
(TEMPOITALIA.IT) Una depressione in rapido approfondimento sul Mar Mediterraneo spingerà verso molte regioni italiane masse d’aria particolarmente umide, capaci di scaricare fino a oltre 200 mm di pioggia in appena 24 ore durante la giornata di mercoledì e fino alla prima parte di giovedì. L’area più a rischio è quello dell’alta pianura friulana e delle Prealpi Carniche, zone abitutate ad assorbire ingenti volumi d’acqua, ma precipitazioni di questa entità possono comunque provocare criticità idrogeologiche.
Dinamica della perturbazione
Il sistema frontale si intensificherà mentre attraversa il bacino occidentale del Mediterraneo. L’umidità convogliata verso le coste adriatiche incontrerà i rilievi alpini meridionali, innescando rovesci di forte intensità.
Le aree più esposte
L’interazione fra i flussi meridionali e i versanti montuosi favorirà piogge orografiche concentrate sull’alta pianura friulana e sulla fascia prealpina. Proprio qui si registrano, su base annua, gli accumuli pluviometrici più elevati d’Italia.
Capacità di drenaggio e possibili problemi
Il territorio dispone di una fitta rete di corsi d’acqua in grado di smaltire notevoli quantità d’acqua; ciononostante, precipitazioni estremamente intense in un intervallo ridotto possono generare piene lampo, frane e allagamenti localizzati.
Stima degli accumuli e incertezza previsionale
Per la giornata di mercoledì 10, con coda residua su giovedì, i modelli stimano un range compreso fra 150 mm e oltre 300 mm. Maggiore è il quantitativo previsto, più ampio risulta il margine d’errore; la tendenza convergente dei diversi scenari, però, indica una probabilità elevata di eventi piovosi particolarmente violenti.
Non solo il Friuli a rischio
Oltre al Friuli e in misura leggermente minore la Venezia-Giulia e il Veneto settentrionale e orientale, diverse altre zone d’Italia rischiano precipitazioni molto abbondanti in un breve lasso di tempo. Tra queste ci paiono degne di menzione: l’alto Piemonte, specie il Verbano, tutta l’alta Lombardia, il basso Trentino, la Liguria centro-orientale, l’alta Toscana (senza escludere la possibilità di fenomeni intensi anche più a sud, tra livornese e Maremma), il Lazio (specie l’agropontino), la Campania costiera.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










