(TEMPOITALIA.IT) L’arrivo di una perturbazione atlantica nelle prossime ore segnerà un temporaneo passaggio a condizioni molto perturbate, con piogge localmente intense e un consistente calo termico su Italia settentrionale e centrale. Il raffreddamento durerà poco: nel fine settimana l’alta pressione subtropicale tornerà a rinforzarsi, riportando cieli sereni e temperature sopra la media, soprattutto al Centro-Sud.
Transizione stagionale sotto osservazione
La prima metà di settembre si conferma periodo di passaggio in cui l’estate fatica ad abbandonare il bacino del Mediterraneo. Pur attiva, la depressione d’Islanda non riesce ancora a pilotare fronti organizzati verso le nostre latitudini, limitandosi a inviare un singolo sistema perturbato che inizia oggi a interessare il Nord e il Centro tirrenico. L’evoluzione verso levante sarà lenta, favorendo rovesci persistenti e accumuli pluviometrici localmente elevati.
Maltempo concentrato tra martedì e giovedì
Il ramo più intenso del fronte valicherà le Alpi la prossima notte – tra oggi e mercoledì -, scaricando precipitazioni copiose sulle zone prealpine e pedemontane. Nelle stesse ore anche Toscana, Lazio e Campania potranno sperimentare rovesci di forte intensità. La massa d’aria più fresca in quota determinerà un calo delle temperature diurne su gran parte del Settentrione, mentre sul Sud permarranno condizioni di caldo moderato, con valori fin verso 30°C.
Nuovo rafforzamento anticiclonico da venerdì
Dopo questo passaggio perturbato, l’ondulazione atlantica verrà progressivamente riassorbita da un promontorio di alta pressione che, da venerdì 12, si espanderà dal Nord-Africa verso la Penisola iberica e l’Italia. Tra domenica 14 e lunedì 15 l’aria subtropicale ristabilirà condizioni stabili quasi ovunque, salvo brevi disturbi sul Settentrione dove sfiorato da un debole cavo d’onda atlantico. Le temperature torneranno oltre i valori stagionali, superando 30 °C su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Scenario a medio termine
Le proiezioni dei principali modelli numerici indicano che le condizioni anticicloniche resteranno dominanti fino a circa il 20 settembre, costringendo le perturbazioni atlantiche a scorrere molto più a nord. Nonostante una depressione d’Islanda in gran forma, le elevate velocità zonali mantengono il flusso perturbato a latitudini molto elevate facendolo scorrere lungo i paralleli e impedendo gli scambi meridiani. Nelle proiezioni di ECMWF questa situazione si proietta quasi fino al termine di settembre. Meno estremo è GFS che vede la possibilità di qualche passaggio instabile fin alle nostre latitudini. Ma in assenza di nuovi impulsi perturbati incisivi, l’autunno dovrà quindi attendere per un ingresso più deciso sulla nostra penisola, ma, almeno al Nord Italia, non sarà più nemmeno estate.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS, ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










