Peggioramento significa temperature in calo, difatti le autorevoli proiezioni termiche ci dicono – ormai senza più incertezza alcuna – che si tornerà in media. Sì, perché in questi giorni siamo ben oltre le medie stagionali ed è bene non dimenticarlo. L’Estate, che finora ha avuto vita abbastanza facile, potrebbe salutarci definitivamente.
Il calo termico si attesterà, mediamente, tra i 5 e i 10°C. Tenete conto che a 1500 metri – quota di riferimento per valutare l’impatto termico tanto delle ondate di calore quanto delle irruzioni fredde – passeremo da valori di 15-16°C a valori di 8-12°C a seconda delle regioni d’Italia.
Poi ovviamente ci sarà da considerare il fatto che nubi e precipitazioni potrebbero condizionare ulteriormente l’andamento termico. Per intenderci, laddove il maltempo sarà più forte e persistente le temperature potrebbero calare anche di più. Ed ecco quindi che dal caldo si passerà al fresco. Anzi, la percezione in molti casi sarà quella del primo freddo autunnale.
La domanda a questo punto è la seguente: quanto durerà? Sarà una semplice sfuriata temporalesca e poi nuovamente Alta Pressione? La risposta è no. Stavolta si tratterà di una crisi autunnale ben più profonda, anche perché nel frattempo potrebbe isolarsi un’ampia struttura ciclonica tra il Nord Italia e l’Europa centrale.
Non solo, potrebbe isolarsi un’area anticiclonica in Scandinavia, il che potrebbe portarci infiltrazioni d’aria fredda dai quadranti orientali. E tali infiltrazioni non farebbero altro che fornire energia utile per il sostentamento dell’area ciclonica. Peraltro, giusto evidenziarlo, alcuni modelli matematici ipotizzano una collocazione più meridionale dell’area depressionaria, con conseguente maggiore condizionamento del tempo sulle nostre regioni.
Comunque, al di là di aspetti previsionali che andranno valutati cammin facendo è evidente che il tempo stia comunque per subire un profondo cambiamento. Quel cambiamento che dovrebbe segnare, stavolta definitivamente, l’inizio del vero Autunno.