• Privacy
lunedì, 6 Luglio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Ottobre ribalta tutto: ecco la data della fine del caldo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
20 Set 2025 - 11:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
Share on FacebookShare on Twitter

Quando finirà l’ondata di caldo con la presenza dell’anticiclone africano in Italia? Ebbene, come sapete, ci sono previsioni che ne annunciano la fine, ma dobbiamo comunque analizzare esattamente se questa rappresenterà davvero una conclusione della stagione anticiclonica africana in Italia oppure se sarà soltanto l’ennesimo intervallo, caratterizzato da piogge e temporali violenti, tra i periodi di alta pressione africana e di caldo. Nell’arco dei prossimi giorni, infatti, vedremo transitare sulla Penisola un nocciolo di aria fredda di origine atlantica che determinerà un sensibile peggioramento delle condizioni meteo.

 

Ma attenzione: non illudetevi, l’alta pressione africana avrà ancora vita. Infatti, alla fine del mese, essa tenderà a espandersi di nuovo verso il sud della Penisola Iberica e, a questo punto, saranno le giornate del mese di ottobre a vederne il ritorno. In sostanza, ci sarà un nuovo esordio.

 

Siamo quindi in una condizione atmosferica davvero fuori dalla media, che ci porta a considerare il prossimo cambiamento meteo come un semplice intervallo tra due ondate di caldo: quella cheattuale proseguirà anche nella giornata di domenica, e quella che probabilmente si presenterà a ottobre, c’è la potenziale possibilità di averla nel corso della prima decade del prossimo mese.

 

Nel frattempo, si raffredda sensibilmente parte del Nord Europa: in Islanda, ad esempio, le temperature sono diffusamente sotto lo zero ed è caduta anche la neve. L’inverno avanza in quelle zone molto rapidamente, e nei prossimi giorni bufere di neve interesseranno varie aree della Siberia, dove le temperature stanno precipitando decisamente sotto gli 0 °C.

 

Si stimano già valori attorno ai -15 / -20 °C nell’estremo est, interessato da un’irruzione di aria fredda proveniente da nord che, sulle terre emerse, tende sensibilmente a raffreddarsi. Qui però il tutto avviene in una zona semi-disabitata e non ci sono stazioni meteo disponibili, anche perché i dati non vengono rilasciati, perciò dobbiamo affidarci a stime.

 

ECMWF, ecco il rischio che torni il caldo fuori stagione.

Quando tornerà questa infinita serie di fasi di alta pressione africana? Come ho detto precedentemente, nei primi giorni del mese di ottobre l’alta pressione tenderà a espandersi verso il sud-ovest della Penisola Iberica, per poi rapidamente spingersi verso nord-est.

 

Nel corso della prima decade di ottobre andrà a interessare anche l’Italia, dove si registrerà un sensibile aumento delle temperature dopo il brusco calo previsto per la prossima settimana. Nei giorni successivi, la situazione resterà interlocutoria e non del tutto chiara.

 

Ciò che appare però abbastanza rilevante è il ritorno dell’alta pressione africana, che con probabilità discreta potrebbe raggiungere l’Italia entro i primi dieci giorni di ottobre. Questo significherà il ritorno del caldo, ovviamente proporzionato alle potenzialità termiche del mese.

 

Ci troveremo pur sempre in ottobre, dunque la fase calda dovrebbe essere meno aggressiva rispetto a quella che stiamo vivendo adesso, con picchi massimi meno imponenti, ma comunque significativi. Ormai l’alta pressione africana ha, per così dire, campo libero verso l’Italia e possiamo attenderla in tutte le stagioni dell’anno.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA

Seguici su Google News
Tags: burrasca autunnalecaldo africanoondata di caldorefrigerio
CondividiTweet
Articolo precedente

Prossima settimana: crollo delle TEMPERATURE ampiamente confermato

Prossimo articolo

Meteo: fine ufficiale del caldo africano, tutto quello da sapere

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Prossimo articolo

Meteo: fine ufficiale del caldo africano, tutto quello da sapere

Torna il grande caldo. Temporali locali e violenti, grandine

6 Luglio 2026

Caldo africano: da Lunedì si punta ai 40°C. La durata

5 Luglio 2026

Scienziati smontano il rapporto sul Clima USA

5 Luglio 2026

A 25 anni luce da noi c’è un Pianeta che potrebbe ospitare la vita

5 Luglio 2026

Italia, picchi fino a 45°C: le città più roventi fino al 19 Luglio

5 Luglio 2026

Il misterioso segnale alieno che da 50 anni fa discutere: ora sappiamo qualcosa

5 Luglio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.