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Home A La notizia del Giorno

Super nubifragi in Italia, perché piove più forte rispetto al passato

Andrea Meloni di Andrea Meloni
11 Set 2025 - 18:20
in A La notizia del Giorno, Wiki Meteo
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Nubifragio su Roma. Immagine realizzata con la IA.

 

(TEMPOITALIA.IT) Le piogge intense non sono più un’eccezione, ma un fenomeno sempre più frequente. Gli scienziati non hanno dubbi: la correlazione tra l’aumento delle temperature e la crescita delle precipitazioni è ormai un dato documentato. Un’aria più calda trattiene una quantità maggiore di umidità, e quando questa si trasforma in pioggia, le nubi scaricano al suolo vere e proprie bombe d’acqua, ovvero, ingenti nubifragi.

 

In Italia, la situazione meteo del 2025 si sta mostrando ancora più complicato rispetto allo scorso anno. Se nel 2024 il Mar Mediterraneo era bollente, quest’anno i valori termici delle acque superficiali sono leggermente inferiori, ma questo non significa che il mare non influenza la forza di perturbazioni e aree di instabilutà atmosferica. Anzi, in questo 2025 la presenza più frequente di aria oceanica umida, relativamente fresca rispetto a quella stagnante sul bacino, sta creando un mix esplosivo.

 

Non si è ancora assistito a un vero crollo delle temperature, eppure il contrasto tra masse d’aria diverse sta intensificando i fenomeni atmosferici violenti. Le nuvole temporalesche agiscono con gli scrosci di pioggia e grandine raffreddano i bassi strati, quindi la temperatura si abbassa, specie di giorno. Le precipitazioni trasporando l’aria fredda dalle quote maggiori verso il basso. È il classico effetto dei temporali estivi, ma su scala molto più ampia.

Quelli a cui assistiamo spesso non sono temporali tipicamente estivi, ma di ampia portata.

 

C’è un meccanismo noto in meteorologia di base: un piccolo sbuffo di aria fresca e umida basta a destabilizzare l’atmosfera. In presenza dell’energia accumulata sopra il Mediterraneo aumenta la forza delle perturbazioni o dei sistemi nuvolosi, generando una sorta di scintilla che esplode anche in supercelle o celle temporalesche a mesoscala (MSC), ovvero in sistemi che rilasciano piogge torrenziali in poche ore. Da qui gli eventi meteo estremi, con nubifragi e alluvioni lampo che nelle ultime settimane stanno colpendo vaste aree della penisola.

 

Secondo i dati raccolti dagli studi sul cambiamento climatico, questa tendenza non riguarda solo il nostro Paese, ma si ripete su scala planetaria.

L’IPCC, il principale organismo internazionale che analizza i mutamenti del clima, avverte che nei prossimi decenni le precipitazioni diventeranno ancora più abbondanti e violente.

Leggi anche: Temporali sempre più violenti di chi la colpa di un METEO così estremo?

 

Un episodio che dimostra bene la gravità di questi cambiamenti è avvenuto il 10-11 settembre 2025, quando una debole perturbazione oceanica (la n. 3 del mese) giunta nel Mediterraneo si è intensificata a dismisura e ha investito l’Italia portando nubifragi, piogge intense e temporali, in particolare al Centro-Nord e in Sardegna.

In Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia si sono registrati danni e disagi severi: allagamenti stradali, frane, e la Protezione Civile ha emesso allerte meteo per rischio idrogeologico. Sull’Isola d’Elba un nubifragio ha provocato allagamenti e smottamenti che hanno danneggiato la viabilità locale, allagato abitazioni, negozi. Evento meteo analogo sulla costa veneto friulana, con addirittura accumuli di circa 250 mm in località costiere.

In Lombardia, un forte temporale ha colpito la il bresciano e la bergamasca con strade sommerse dall’acqua, insomma, allagamenti.

Vedi anche: Temporali violenti in arrivo, le regioni a rischio grandine e nubifragi

 

Un episodio clamoroso è avvenuto all’Isola d’Elba (Toscana) il 9 settembre 2025. Un forte temporale autorigenerante ha investito Portoferraio, dove la città è sprofondata sotto una coltre d’acqua, le strade sono diventate veri e propri fiumi.

Approfondisci: Il rischio delle alluvioni lampo in città: quando l’Estate diventa pericolosa

 

A Trieste, il 2-3 settembre, un nubifragio improvviso ha causato allagamenti di scantinati, negozi, abitazioni; blackout elettrici; strade sommerse con persone intrappolate nelle auto. I vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di chiamate di soccorso.

Leggi: Un Serbatoio di VAPORE pronto a ESPLODERE: pessime notizie dal Mediterraneo

 

Questi sono solo una parte dei numerosi eventi meteo estremi di questo scorcio di stagione, ci sono anche da segnalare piogge monsoniche in Liguria, ad esempio, con accumuli prossimi ai 200 mm in un’ora. Siamo in una situazione meteo estrema, che probabilmente solo chi la vive ha compreso la sua gravità, ed i rischio correlati al meteo estremo. Il problema è che piove più forte rispetto al passato.

Credit

Organizzazioni Scientifiche Internazionali:

  • IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) – Sixth Assessment Report 2021
  • NASA Climate Change and Global Warming
  • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)
  • WMO (World Meteorological Organization)

Centri di Ricerca:

  • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
  • NCAR (National Center for Atmospheric Research)
  • Carbon Brief Climate Science Research

Pubblicazioni Scientifiche:

  • IPCC Special Report on Managing the Risks of Extreme Events and Disasters
  • Chapter 11: Weather and Climate Extreme Events in a Changing Climate
  • PMC Research on Managing Extreme Weather Risks

 

FAQ

Perché le piogge intense sono sempre più frequenti in Italia?
Perché l’aumento delle temperature del Mediterraneo e dell’atmosfera aumenta la quantità di umidità disponibile, che si trasforma in precipitazioni violente.

Cosa sono le bombe d’acqua?
Sono fenomeni di pioggia estrema che scaricano enormi quantità d’acqua in pochissimo tempo, provocando allagamenti improvvisi.

Perché il Mediterraneo è così importante per il clima italiano?
Perché funge da enorme serbatoio di calore e umidità, capace di alimentare temporali violenti e sistemi ciclonici.

Cosa si intende per temporale autorigenerante?
È un temporale che si autoalimenta continuamente, scaricando precipitazioni eccezionali sulla stessa area per ore.

Quali sono le regioni italiane più colpite dai nubifragi?
Spesso le regioni del Centro-Nord, la Sardegna e zone costiere come la Toscana e il Friuli Venezia Giulia.

Quali rischi comportano gli eventi meteo estremi?
Frane, allagamenti lampo, blackout elettrici, danni a infrastrutture e interruzioni nei trasporti.

Cosa dice l’IPCC sul futuro delle precipitazioni?
Prevede piogge sempre più abbondanti e violente nei prossimi decenni, con un rischio crescente di disastri.

Che ruolo ha la Protezione Civile in questi casi?
Monitora la situazione meteo e emette allerte di rischio idrogeologico per avvisare i cittadini e i comuni.

Perché il contrasto tra masse d’aria diverse è pericoloso?
Perché può generare instabilità atmosferica e innescare supercelle temporalesche molto violente.

Ci sono soluzioni per ridurre i danni da nubifragi?
La prevenzione sul territorio, la manutenzione delle infrastrutture idriche e piani di emergenza locali sono fondamentali.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alluvioni lampobombe d'acquacambiamento climaticoemergenza climaticaeventi estremiIPCCmasse d'ariamediterraneo caldonubifragipiogge intenseprecipitazioni torrenzialirischio idrogeologicosupercelletemporali violenti
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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