
(TEMPOITALIA.IT) Sebbene siamo ormai immersi nell’atmosfera autunnale, l’estate sembra non voler abbandonare completamente la scena. Non è frutto di allarmismo o di notizie prive di fondamento, ma di simulazioni modellistiche ben definite provenienti dai principali centri meteorologici internazionali, che delineano una possibile e inaspettata rimonta del caldo africano.
Va subito chiarito che si tratta di proiezioni a lungo termine, dunque oltre la soglia dei sette giorni, un orizzonte temporale che in meteorologia rappresenta ancora un terreno di incertezza. Le previsioni, perciò, vanno interpretate con la dovuta cautela.
Negli ultimi giorni di ottobre, l’aria calda di matrice sahariana potrebbe nuovamente affacciarsi sul bacino del Mediterraneo, determinando un sensibile aumento delle temperature. Dopo un avvio di mese segnato da due ondate fredde provenienti dall’Est Europa, l’evoluzione atmosferica potrebbe ribaltarsi completamente, portando un clima dal sapore quasi estivo. L’autunno, ancora una volta, confermerebbe la sua natura mutevole e imprevedibile.
Il possibile rialzo termico sull’Italia non deriverebbe da un classico anticiclone subtropicale, tipico della piena estate, bensì da un fronte caldo di vasta scala associato a un’intensa perturbazione atlantica diretta verso la Gran Bretagna e le coste dell’Europa occidentale.
Secondo le ultime elaborazioni del modello americano GFS, la massa d’aria calda proveniente dal deserto del Sahara potrebbe estendersi su buona parte del Sud Italia e del Medio-Basso Adriatico tra il 25 e il 30 ottobre. Le prime giornate di questa fase risulterebbero stabili e soleggiate, con valori massimi intorno ai 22-23 °C, mentre tra il 29 e il 30 ottobre la colonnina di mercurio potrebbe salire oltre i 25-26 °C in numerose città meridionali, dalla Sicilia alla Puglia, spinte da venti di libeccio e scirocco particolarmente intensi.
Nel frattempo, il Nord Italia e l’alto Tirreno potrebbero essere interessati da un peggioramento marcato del tempo, con piogge abbondanti e temporali localizzati, dovuti proprio all’interazione fra l’aria calda africana e le correnti umide atlantiche.
La parola che riassume questa fase di fine ottobre è dinamicità: l’atmosfera continua a mostrare grande variabilità, regalando ancora giornate quasi estive a molte località del Sud, ma con la consapevolezza che si tratterà di un episodio breve e transitorio, come è normale nel cuore dell’autunno.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA (TEMPOITALIA.IT)









