
(TEMPOITALIA.IT) Importante cambiamento del tempo secondo il modello Global Forecast System. Alcuni run nel meteo a lungo termine lasciano intravedere una possibile svolta di stampo invernale sul nostro Paese. Si tratterebbe di un cambio di scenario netto, con temperature in deciso calo e condizioni atmosferiche tipiche della prima parte di dicembre. Ma andiamo ad analizzare questa eventualità.
Cosa potrebbe succedere
Durante l’ultima fase del mese di ottobre, l’Italia sarà attraversata da correnti atlantiche umide, capaci di portare piogge diffuse e un clima autunnale solo a tratti. Al Sud, come già spiegato in altri articoli, si registrerà una rimonta termica marcata, con valori ben oltre la norma stagionale. Rischiamo quasi trenta gradi! Ma questa configurazione, dietro l’apparente mitezza, nasconde un possibile ribaltamento.
Sembra un paradosso ma…
…il meccanismo alla base di questo possibile cambiamento si trova nel movimento dell’anticiclone che, spostandosi vigorosamente verso Nord, andrebbe a interessare le alte latitudini. Così, correnti d’aria gelida di origine russa potrebbero scivolare fino al bacino del Mediterraneo, aprendo la strada a un’irruzione di aria fredda di tutto rispetto per il periodo.
L’evento
Le simulazioni attuali disegnano un quadro che, seppur ancora lontano nel tempo, appare piuttosto interessante: un robusto campo anticiclonico esteso dall’Oceano Atlantico fino al Nord Europa, e sul lato orientale un corridoio che permetterebbe la discesa di masse d’aria più fredde provenienti dal Circolo Polare Artico. Quando accadrebbe tutto questo? Tra il 3 e il 5 novembre. Quindi parliamo di Una tendenza ad oltre 10 giorni.
Le analisi
Il nucleo più freddo, secondo il modello, potrebbe colpire la Spagna. Ma successivamente Ci sarebbe uno spostamento vigoroso verso l’Italia. Non è da escludere la formazione di un minimo di bassa pressione sul Mar Tirreno, che contribuirebbe a rendere il quadro decisamente ricco di colpi di scena.
Potrebbe anche cadere la neve a quote molto basse. Impossibile dire con precisione dove e quando. Ma le isoterme sono particolarmente allettanti. Nel complesso, la fase fredda e perturbata dovrebbe concentrarsi tra il 4 e il 6 novembre, per poi lasciare spazio a un graduale miglioramento con un ritorno a condizioni più stabili.
Ricordiamo che…
Come sempre, quando trattiamo di tendenze meteo oltre i dieci giorni bisogna andare con molta cautela. Non è un qualcosa di campato per aria. Se un modello come quello americano ha fiutato un’ipotesi simile vuol dire che la probabilità c’è. Però non possiamo entrare in ulteriori dettagli. Sarà nostra premura avvisare i nostri lettori nei prossimi aggiornamenti quotidiani per sapere l’evolver del tempo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)






