(TEMPOITALIA.IT) C’è una ipotesi di aria gelida in arrivo sull’Italia: tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre l’autunno cede il passo a un primo, pungente respiro invernale. Dopo settimane dominate dall’anticiclone sulle Isole Britanniche, le perturbazioni atlantiche riprendono quota, riportando piogge diffuse e un rapido crollo termico soprattutto al Nord e lungo il versante tirrenico. Sulle regioni meridionali, invece, persiste ancora il fiato caldo subtropicale, ma si tratta di una parentesi destinata a chiudersi in fretta sotto la spinta di masse d’aria artiche pronte a dilagare sul Mediterraneo.
Le piogge tornano protagoniste
Il nuovo impulso perturbato raggiunge l’Italia già nelle prossime ore, innescando rovesci insistenti su Val Padana, Liguria, Toscana e alto Lazio. Le aree finora rimaste all’asciutto — dopo oltre due settimane di calma — ritroveranno precipitazioni spesso abbondanti, con accumuli localmente cospicui lungo le coste tirreniche.
Correnti atlantiche in risalita
L’onda depressionaria proveniente dall’Oceano Atlantico apre la strada a venti di libeccio e ponente, che mantengono le temperature ancora miti: i valori pomeridiani oscilleranno tra 17 °C e 21 °C al Centro-Nord, mentre al Sud e sulle Isole si potranno toccare picchi di 24 °C grazie a un modesto richiamo subtropicale.
Anticiclone subtropicale e caldo anomalo
Il cuscino di alta pressione sul basso Mediterraneo si solleva di latitudine e, seppure in modo temporaneo, regala un paio di giornate più stabili al Meridione. Non mancheranno però nubi alte e veloci, segno dell’avvicinarsi di una saccatura fredda agganciata a un profondo ciclone nord-europeo.
Fine ottobre: possibile rottura artica
L’ulteriore spinta dell’anticiclone atlantico verso Groenlandia favorisce un’improvvisa discesa di aria di origine polare, destinata a sfondare sulle nostre regioni tra il 30 e il 31 ottobre. Le massime potrebbero scivolare sotto i 15 °C al Nord-Ovest, mentre in quota fari puntati su neve a quote mediobasse lungo l’arco alpino.
Primi giorni di novembre: svolta più fredda
Gli aggiornamenti modellistici lasciano intravedere un secondo impulso, ancora più incisivo, nella prima decade di novembre. Un’irruzione artica potrebbe aprire la via a scenari già pienamente invernali: flusso in caduta libera sul Mediterraneo centrale, tracciando le prime vere dinamiche fredde della stagione.
- Segnali di neve fin sulle cime appenniniche del Centro.
- Ventilazione tesa di tramontana e maestrale con sensazione di freddo accentuata lungo l’Adriatico.
- Possibile formazione di gelate notturne nelle valli interne dell’Italia centrale.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF, e Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)







