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Meteo: Alta Pressione, ma quanto durerà?

Autunno in pausa, ecco le prime notizie sul ritorno della pioggia.

Alessandro Arena di Alessandro Arena
12 Ott 2025 - 12:30
in A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) L’anomala alta pressione che da giorni domina sulle Isole Britanniche continua a incuriosire e preoccupare molti meteorologi. Si tratta infatti di un fenomeno eccezionale per il periodo autunnale. In Francia e nel Regno Unito si discute ampiamente della struttura anticiclonica denominata Monica, la quale sta impedendo il passaggio delle consuete perturbazioni di ottobre su gran parte dell’Europa.

 

Nel frattempo, in molte zone del Centro-Nord europeo, l’autunno ha già mostrato il suo volto più fresco: un’ondata di aria fredda ha investito anche i Balcani, portando un sensibile calo termico e persino nevicate oltre i 200 metri. Tale raffreddamento si è fatto sentire anche in Italia, in modo particolare sul Friuli Venezia Giulia, dove le temperature hanno raggiunto valori tipici del tardo inverno.

 

Questa fase più rigida, tuttavia, si è ormai conclusa. Il Paese si trova ora immerso in una parentesi dal sapore quasi primaverile, definita da molti come Ottobrata Romana, anche se sarebbe più corretto parlare di anomalia climatica significativa. In condizioni normali, tali situazioni rappresentano brevi tregue tra una perturbazione e l’altra; questa volta, però, la stabilità atmosferica appare insolitamente duratura. È ottobre, eppure le piogge diffuse tipiche della stagione autunnale sembrano voler attendere.

 

L’attuale posizione dell’anticiclone britannico favorisce la discesa di aria fredda dalle regioni artiche verso la Scandinavia, i Paesi Baltici, la Polonia e l’Europa orientale, dove si prepara una nuova irruzione fredda. Sebbene le temperature non toccheranno valori propri dell’inverno, la ripetizione ravvicinata di episodi simili conferma la straordinarietà del quadro atmosferico.

 

Con l’avvicinarsi della settimana prossima, la cupola di alta pressione sulle Isole Britanniche tenderà lentamente a spostarsi verso est. Entro sabato 18 ottobre, l’area verrà sostituita da una bassa pressione accompagnata da una perturbazione piuttosto debole, che sarà però ostacolata dall’alta pressione europea e riuscirà solo in parte a raggiungere il Mare del Nord e la Norvegia.

 

Nel frattempo, un nuovo anticiclone si posizionerà con i propri massimi sull’Italia settentrionale e sulle regioni orientali, collegandosi con un’altra area di alta pressione situata tra il Portogallo sud-occidentale e l’isola di Madeira. Questo collegamento darà luogo a un nuovo blocco delle correnti atlantiche, nonostante la graduale ritirata dell’anticiclone britannico.

 

Le proiezioni a lungo termine, oltre il 20 ottobre, indicano una possibile normalizzazione della circolazione atmosferica: diverse perturbazioni potrebbero tornare a transitare tra le Isole Britanniche, le coste settentrionali della Francia, il Mare del Nord e la Norvegia, portando basse pressioni anche di una certa intensità. Qualche effetto marginale potrebbe estendersi anche all’Italia, ma si tratterebbe soltanto di refoli instabili, generati dal contrasto tra aria oceanica umida e masse d’aria più calde e mediterranee.

 

Dopo circa due settimane di assenza di precipitazioni, ad eccezione di Sardegna, Sicilia e Calabria dove da martedì 14 ottobre si prevedono nubifragi locali, anche le regioni settentrionali potranno ricevere qualche pioggia, a tratti intensa e accompagnata da temporali isolati. La presenza di aria mite continuerà però a mantenere temperature sopra la media stagionale.

 

Verso la fine del mese, il quadro meteo vedrà la formazione di basse pressioni sull’Europa occidentale, ma l’Italia, in particolare il Centro e il Nord, resterà ancora sotto l’influsso dell’Alta Pressione. Le correnti miti provenienti dall’Oceano Atlantico non riusciranno a sostituire la massa d’aria già presente, e i valori termici resteranno superiori alla norma almeno fino alla fine di ottobre.

 

Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)

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