
(TEMPOITALIA.IT) E se avessimo un mese di novembre dal meteo più secco e mite? Sarebbe un dramma! Come mai? Sappiamo bene che il periodo novembrino è il più piovoso dell’anno, almeno a livello nazionale. Raramente ci sono lunghi periodi secchi e le perturbazioni raggiungono il loro apice, sia come estensione, sia come durata. Ecco perché avere 30 giorni stabili e climaticamente miti sarebbe davvero problematico.
Le mappe non fanno ben sperare
Le più recenti analisi del GFS-NOAA delineano un quadro di novembre a dir poco pessimo, con precipitazioni ben al di sotto della norma e temperature (a livello continentale) più elevate rispetto ai valori consueti. Sul fronte barico, le mappe a medio e lungo termine mostrano un’anomalia ben definita: una zona di bassa pressione che rimane sul Nord Europa.
All’interno di questo canale scorrono perturbazioni atlantiche e fronti freddi, capaci di generare ondate di maltempo anche prolungate. Ma, come si può notare dalla mappa che vi proponiamo, questo canale depressionario potrebbe restare a latitudini molto elevate. Non coinvolgendo neanche un po’ il nostro Paese.

Le temperature
Se il quadro delle precipitazioni è deprimente, quello delle temperature racconta una storia tanto per cambiare ripetitiva. Novembre più mite del consueto, con anomalie positive fino a +1,5 gradi su gran parte del territorio europeo. Dalla Spagna alla Scandinavia, passando per la Francia, la Germania e i Balcani, l’Europa intera sembra destinata a vivere un mese dal sapore tutt’altro che tardo autunnale. Anche se l’Italia…potrebbe essere in media, ma in un mare di anomalie calde. Ma questa non è una novità…

Attenzione a questo fatto
Le anomalie bariche che coinvolgono il Nord Europa continueranno probabilmente a generare fasi perturbate alle alte latitudini. Ma ciò non toglie che, di tanto in tanto, qualche perturbazione riesca a fare capolino anche sulle nostre lande. Non dobbiamo pensare a un mese di novembre completamente asciutto. Ma con una frequenza di perturbazioni più bassa rispetto a quanto dovrebbe esserci in questo periodo dell’anno.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)






