(TEMPOITALIA.IT) La “cometa astronave” è in realtà la cometa interstellare 3I/ATLAS, scoperta nel Luglio 2025 mentre attraversava il Sistema Solare, e al centro di numerose speculazioni e curiosità anche per via di ipotesi fantasiose sulla sua natura, come quella che la descrive come possibile nave aliena. Tuttavia, le osservazioni scientifiche confermano che si tratta effettivamente di una cometa, e non di un oggetto artificiale.
3I/ATLAS: cosa sappiamo
La cometa 3I/ATLAS è la terza cometa interstellare scoperta finora, dopo ‘Oumuamua e Borisov. Proviene da fuori dal nostro Sistema Solare e segue un’orbita iperbolica, il che significa che passerà una sola volta vicino al Sole e poi uscirà definitivamente dalla nostra regione planetaria. Il suo perielio (punto più vicino al Sole) è avvenuto a fine Ottobre 2025, mentre il massimo avvicinamento alla Terra sarà il 19 Dicembre 2025, sempre a una distanza di centinaia di milioni di chilometri, quindi senza alcun rischio di impatto.
Caratteristiche peculiari
La cometa ha destato interesse per diverse ragioni:
- Ha mostrato un insolito sistema di code multiple – almeno quattro getti in direzioni diverse – e persino un’anticoda, cioè una coda apparente rivolta verso il Sole, legata a particolari proiezioni prospettiche della polvere cometaria.
- I dati ottenuti dai più avanzati telescopi (Hubble, James Webb, Keck, Swift) hanno evidenziato la presenza di vari gas e polveri, in particolare anidride carbonica, acqua e monossido di carbonio, con un rapporto CO2/acqua insolitamente elevato, che suggerisce una formazione della cometa nelle zone esterne di un altro sistema stellare.
- Il rilascio di questi composti genera spettacolari getti e ha aumentato notevolmente la sua luminosità durante il passaggio vicino al Sole.
Smentite sulle voci di “astronave”
Nonostante alcune ipotesi, circolate anche tra noti astrofisici, sulla possibilità che si trattasse di un’astronave aliena (sulla scia del dibattito acceso da ‘Oumuamua nel 2017), tutte le osservazioni finora raccolte confermano la natura perfettamente naturale di 3I/ATLAS, in linea con le normali comete, pur con peculiarità dovute all’origine interstellare. Le accelerazioni anomale osservate dopo il perielio sono attribuite ai normali processi di degassamento, tipici dei corpi cometari.
Nessuna minaccia, solo un’occasione unica per la scienza
La NASA e altre agenzie di monitoraggio (IAWN) hanno organizzato una campagna osservativa internazionale, non per ragioni di difesa ma per approfondire la conoscenza dei corpi interstellari. L’osservazione di comete come 3I/ATLAS consente agli astronomi di studiare direttamente la chimica e la fisica di oggetti formatisi attorno ad altre stelle, aprendo una finestra preziosa sulla nascita dei sistemi planetari. (TEMPOITALIA.IT)







