
(TEMPOITALIA.IT) La Pianura Padana è la zona dove, con particolari condizioni meteo climatiche, nevica di più in Italia, ovviamente intendiamo a parità di altitudine. In nessuna zona del nostro paese, a circa metri di quota, nevica così tanto. Ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato.
Chi ha qualche anno alle spalle si ricorda, decenni addietro, che le occasioni nevose erano indubbiamente di più di ora. Prima di capire perché c’è stato questo calo della nevosità, spieghiamo alcuni dettagli importanti.
Cuscino freddo
Il cuscinetto d’aria fredda, una peculiarità atmosferica distintiva della Pianura Padana durante i mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio, rappresenta un fenomeno meteo assolutamente essenziale per la neve padana. Questa caratteristica, legata alla conformazione geografica della pianura e alle condizioni altopressoree, è fondamentale per mantenere il fiocco intatto dalla caduta della nube fino al suolo.
La conformazione geografica della Valpadana, chiusa a nord dalle Alpi e a sud dall’Appennino, crea una trappola naturale per l’aria fredda durante l’inverno. Nei periodi di stabilità atmosferica, i venti sono praticamente assenti, e l’aria fredda si accumula negli strati bassi, intrappolata da una cappa di inversione termica. Questo fenomeno, tipico della stagione invernale, porta a temperature rigide, accentuate dalla formazione di nebbie dense che spesso permangono per giorni.
Le giornate invernali nella Pianura Padana sono caratterizzate da cieli grigi e umidità elevata, con temperature che durante la notte possono scendere vicino o sotto lo zero. E anche le massime, soprattutto nel caso di nebbie fitte, salgono di pochissimo sopra lo zero. Un vero e proprio clima a sé stante, a parità di quota.
Il favonio
Si tratta di un vento caldo e secco che, quando soffia, fa innalzare anche di 6-10 gradi nel giro di pochissimi minuti, portando un rapido miglioramento delle condizioni meteo. È un vento che spazza via le nebbie e rende le giornate luminose e limpidissime.
Ma attenzione che è un effetto temporaneo. Non appena il föhn cessa, l’aria fredda si deposita e a volte può fare addirittura più freddo di prima. Ma la sua peculiarità è che, grazie a esso, si asciuga tantissimo la colonna d’aria. Condizione ottima per far cadere la neve intatta anche di qualche tacca sopra lo zero.
Purtroppo, anche qui sta colpendo il Riscaldamento Globale
Negli ultimi decenni, il riscaldamento globale ha profondamente modificato le dinamiche climatiche della Pianura Padana (e ovviamente non solo). Gli inverni sono diventati meno rigidi, con temperature medie in aumento e una riduzione della frequenza (e soprattutto della persistenza) del cuscinetto freddo. Le nevicate, un tempo relativamente comuni in pianura, sono sempre più rare, sostituite da piogge anche durante le settimane più fredde.
La neve, oramai, cade solo stabilmente oltre i 1000 metri e in alcune occasioni è riuscito persino a piovere fino a 2500 m nel cuore dell’inverno! Nulla ci vieta di avere una fase meteo gelida a cominciare tra dicembre e febbraio, ma sappiamo che statisticamente è più rara e soprattutto durerà molto di meno rispetto a un tempo… (TEMPOITALIA.IT)






