(TEMPOITALIA.IT) La parentesi di tempo stabile che ha accompagnato i primi giorni di Novembre sta per chiudersi. Le mattine con foschie e nebbie in pianura, i pomeriggi miti e il cielo spesso lattiginoso sono il segnale di un’Alta pressione che ha raggiunto il suo picco e ora inizia a perdere forza. Nel frattempo, a ovest dell’Italia, prende forma un’ondulazione atlantica che convoglia aria più umida e instabile verso il Mar Mediterraneo.
Il cambio di scena non sarà brusco come un fronte freddo invernale, ma progressivo. Già da oggi, Giovedì 6 Novembre, la nuvolosità aumenterà, con velature e nubi medio alte in avanzata sulle regioni di ponente. I primi effetti concreti si avvertiranno sulla Sardegna, dove le piogge guadagneranno terreno dalla tarda serata. Il passo successivo maturerà tra la notte e il mattino di Venerdì 7 Novembre, quando un vero e proprio vortice ciclonico sul Mediterraneo Occidentale inizierà a pilotare piogge e temporali verso le Isole Maggiori e, a seguire, sul Sud.
Per chi ha apprezzato il clima mite degli ultimi giorni, la novità è che la protezione anticiclonica resisterà ancora in parte su Europa Centrale e Nord Italia, limitando il maltempo alle regioni centro meridionali. Ma andiamo con ordine.
Perché cambia il tempo: dalla saccatura atlantica al vortice mediterraneo
Nelle scorse 48-72 ore un promontorio anticiclonico si è allungato fin verso il Centro Europa, garantendo stabilità e temperature in rialzo in Italia. Come spesso accade in Autunno, però, il flusso atlantico non resta a lungo ai margini. Una saccatura in approfondimento sull’Atlantico spinge aria più fresca in quota e umida nei bassi strati a ridosso della Penisola Iberica e del Mar di Sardegna.
Quando questi ingredienti si combinano su un mare ancora relativamente mite, può isolarsi un minimo di bassa pressione: è il cosiddetto vortice mediterraneo. La sua presenza favorisce una lenta rotazione delle correnti e il richiamo di aria umida dai quadranti meridionali. Ne deriva una distribuzione irregolare delle piogge, con fasce esposte alle precipitazioni persistenti e altre quasi ai margini, specie laddove l’Alta pressione continentale oppone resistenza.
Le tappe del peggioramento tra 6 e 8 novembre
La giornata odierna inizia ancora stabile su gran parte del Paese, ma con nubi in progressivo aumento sulle regioni occidentali. In Sardegna il tempo peggiora dalla sera, con le prime piogge a tratti moderate, specie sui settori meridionali e occidentali esposti al flusso in arrivo da ovest.
All’alba di Venerdì 7 Novembre la Sardegna entra nella fase più attiva del maltempo: piogge diffuse e rovesci, localmente temporaleschi. Nel corso della giornata il fronte instabile si estende alla Sicilia, dove potranno svilupparsi temporali intensi per convergenze locali e maggiore energia disponibile sul mare. Dalla serata i fenomeni raggiungono anche diverse aree del Sud peninsulare, con coinvolgimento progressivo di Calabria e Basilicata, e rovesci che a tratti potranno risalire verso il medio versante adriatico.
Tra Sabato 8 e Domenica 9 Novembre il vortice ruota lentamente a est. Il maltempo resta intermittente su Sud e Isole, alternando fasi di piogge e schiarite, con i nuclei più organizzati tra Sicilia e Calabria tirrenica. Le regioni settentrionali e l’alto versante tirrenico rimangono in larga parte ai margini, protetti da un campo di pressione più alto ancorato sull’Europa Centrale. Qui, salvo nubi basse locali e qualche goccia verso il medio Adriatico, il quadro resterà più tranquillo.
Chi rischia di più: le aree a maggiore esposizione
Nel disegno barico atteso, le correnti meridionali e sudorientali tendono a incanalare umidità verso i litorali e i rilievi rivolti al Tirreno meridionale. Questo significa che Sicilia e Calabria potranno sperimentare i fenomeni più intensi, in particolare i settori ionici e tirrenici dove il sollevamento orografico può esaltare i rovesci. Non si escludono nubifragi locali, ossia precipitazioni molto abbondanti in breve tempo, con rapida risposta dei bacini minori.
La Sardegna sarà la prima a fare i conti con piogge diffuse nella notte tra Giovedì e Venerdì, poi i fenomeni diverranno più irregolari ma ancora possibili per gran parte del Weekend. Piogge a tratti potranno raggiungere il medio Adriatico, ma qui i passaggi dovrebbero rimanere veloci e meno incisivi. Su Nordovest, Nordest e Alto Tirreno la probabilità di precipitazioni resta bassa: l’Alta pressione in quota limita la risalita del fronte e tende a spegnere i contrasti.
Temperature, vento e mari: cosa aspettarsi
La massa d’aria associata al vortice non è fredda. Le temperature rimangono su valori autunnali miti, con massime ancora intorno o poco sopra la media climatica al Nord e al Centro tirrenico nelle ore soleggiate, più contenute dove insisteranno nubi e rovesci. In Sardegna, Sicilia e Calabria i valori diurni potranno calare temporaneamente sotto l’effetto di piogge e copertura nuvolosa, mentre le minime notturne resteranno relativamente alte grazie al cielo spesso chiuso.
La ventilazione tenderà a disporsi dai quadranti meridionali sul comparto centro meridionale, con rinforzi tra Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e Ionio. I mari quindi diverranno mossi o molto mossi su questi settori, con onde più alte nelle aree aperte ai venti di libeccio e scirocco. Altrove i venti saranno più deboli o a regime di brezza, specie nelle zone ancora sotto l’influenza dell’Alta pressione.
Cosa succede ad inizio della prossima settimana
All’inizio della nuova settimana potrà attardarsi una residua instabilità al Sud e sulle Isole, con rovesci sparsi e rapidi miglioramenti. La tendenza successiva vede probabile una nuova rimonta anticiclonica sull’area mediterranea, capace di riportare tempo più stabile e di nuovo nebbioso sulle pianure interne. La durata di questa fase dipenderà da quanto il flusso atlantico riuscirà a riprendere vigore: al momento, l’ipotesi più lineare è quella di un graduale ritorno a condizioni più tranquille dopo il passaggio perturbato tra 7 e 9 Novembre.
Le differenze tra Nord e Sud
Per il Nord questa fase potrebbe tradursi in una prosecuzione del periodo asciutto, con cieli a tratti grigi per nubi basse ma scarse precipitazioni. Potrebbero riapparire foschie e nebbie nelle ore più fredde, soprattutto in Val Padana. Per il Centro, differenze tra versante tirrenico e adriatico: il primo resterà più protetto, il secondo potrà vedere qualche pioggia di passaggio, in particolare tra Marche e Abruzzo. Il Sud è la macroarea più esposta, con focus su Sicilia e Calabria, dove tra Venerdì 7 e Domenica 9 Novembre il rischio di temporali e rovesci intensi sarà più elevato. La Sardegna vivrà il primo impulso di piogge e poi una variabilità dinamica, tra schiarite e nuovi passaggi instabili.
Uno sguardo ai fattori meteo in gioco
Il quadro è tipico dell’Autunno mediterraneo: mari ancora relativamente miti, contrasti termici in quota e ondulazioni del getto atlantico che isolano minimi di pressione lenti. In simili configurazioni, la distribuzione delle piogge può risultare irregolare a breve distanza, con temporali molto produttivi su coste e rilievi e accumuli modesti pochi chilometri più a nord. È anche per questo che le previsioni di dettaglio, specie per i fenomeni più intensi, richiedono aggiornamenti ravvicinati man mano che il vortice si avvicina e interagisce con l’orografia locale.
In breve, tra Giovedì 6 e Domenica 9 Novembre l’Alta pressione arretra e lascia spazio a un vortice ciclonico sul Mediterraneo Occidentale. Sardegna per prima, poi Sicilia e Sud vedranno piogge e temporali, a tratti intensi tra Sicilia e Calabria. Nord e alto versante tirrenico resteranno in larga parte ai margini. Le temperature si mantengono miti per il periodo, venti meridionali in rinforzo e mari fino a molto mossi sui bacini tra Sardegna, Sicilia e Ionio. A inizio settimana possibile attenuazione dell’instabilità e tendenza a una nuova spinta anticiclonica.
Credit: ECMWF, NOAA Climate Prediction Center, EUMETSAT, Met Office (TEMPOITALIA.IT)






