
(TEMPOITALIA.IT) L’autunno mite ha i giorni contati: verso un’inversione meteo completa
Il clima straordinariamente mite che ha accompagnato gran parte di novembre sta per essere spazzato via da un cambiamento atmosferico radicale. A partire da martedì 18, si attende un importante crollo termico al Nord Italia, con estensione graduale verso il Centro-Sud, accompagnato da precipitazioni diffuse. Ma ciò che rende lo scenario particolarmente interessante è la dinamica meteorologica su scala emisferica che si sta delineando in queste ore.
Gelo estremo in Siberia: le basi per una svolta invernale sull’Europa
Attualmente sulla Siberia si stanno registrando condizioni di freddo intenso, ben al di sotto delle medie stagionali. Le recenti nevicate abbondanti su quelle vaste pianure innevate hanno rafforzato un manto nevoso in grado di alimentare un’enorme riserva di aria gelida. È proprio da lì che potrebbe originarsi un’ondata fredda capace di raggiungere anche l’Europa centro-meridionale, e quindi l’Italia, nel corso delle prossime settimane.
Canada sotto osservazione: possibile Stratwarming e Vortice Polare instabile
In questi giorni, i modelli indicano anche un possibile episodio di Stratwarming in Canada, ovvero un riscaldamento improvviso della stratosfera che potrebbe destabilizzare il Vortice Polare. Se questo riscaldamento andasse a buon fine, potrebbe causare una discesa dell’aria gelida a quote inferiori, spingendo le masse artiche verso l’Europa occidentale, innescando un pattern atmosferico favorevole a ondate di gelo.
NAO negativa e rischio neve: Italia nel mirino
Un altro elemento da tenere d’occhio è la NAO negativa (North Atlantic Oscillation), che in questa fase indica un pattern meteo favorevole al maltempo sull’area mediterranea. Quando l’indice NAO scende sotto lo zero, si apre la porta a frequenti perturbazioni atlantiche e allo stesso tempo a infiltrazioni fredde continentali, in particolare verso il Nord Italia e lungo il versante adriatico.
Cuscinetto gelido in Val Padana: attenzione a dicembre
Il forte calo delle temperature previsto tra martedì 18 e i giorni successivi non sarà un episodio isolato. È attesa infatti una seconda ondata fredda, che contribuirà a formare un cuscinetto d’aria fredda in Val Padana. Questo fenomeno è tipico delle situazioni pre-invernali e rappresenta la condizione ideale per nevicate in pianura quando transiteranno le prossime perturbazioni. Zone come Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale sono tra le più esposte.
Effetto wind chill e venti gelidi da nord
Oltre alla temperatura reale, la sensazione di freddo sarà aggravata dall’azione del vento. Le correnti settentrionali, come bora e tramontana, soffieranno con forza sulle coste e nelle pianure, acutizzando l’effetto wind chill, ovvero la percezione amplificata del freddo causata dalla dispersione termica provocata dal vento.
Un inverno in controtendenza? Le premesse ci sono
Gli attuali segnali mostrano che il prossimo inverno potrebbe non essere privo di emozioni. L’attività di La Niña, la presenza di un Vortice Polare disturbato, l’aria gelida siberiana e un’atmosfera predisposta all’instabilità potrebbero offrire scenari ben diversi rispetto agli ultimi inverni miti e monotoni. (TEMPOITALIA.IT)






