(TEMPOITALIA.IT) La perturbazione arrivata all’inizio della settimana sta cambiando volto e si sta trasformando in un vero ciclone, provvisto di una spirale ben visibile dal satellite. Il sistema, invece di spostarsi rapidamente verso est come accade spesso, è rimasto intrappolato sul Mar Tirreno, continuando a pescare energia dal mare ancora relativamente caldo. Questo rallentamento sta rendendo il maltempo molto più persistente e, tra oggi e venerdì, ci troveremo nel cuore della fase più intensa, con piogge forti, vento in rinforzo e anche neve.
Aria fredda in arrivo!
Il ciclone richiama verso di sé aria più fredda proveniente dal Nord Europa. Questo afflusso, che scivolerà lungo la Francia ed il Tirreno, farà precipitare le temperature dopo i giorni insolitamente miti che hanno portato molte città del Sud a superare i 17-18 gradi.
L’arrivo di questo nuovo respiro d’inverno costringerà a riprendere cappotti e vestiti pesanti, perché la colonna di mercurio scenderà di parecchi gradi nel giro di poche ore.
Pioggia e anche neve in arrivo
Il calo termico sarà evidente soprattutto tra oggi e venerdì, quando l’aria fredda incontrerà la vasta circolazione perturbata che continuerà a ruotare sul Tirreno. Il Nord vivrà condizioni in prevalenza più stabili, ma il Centro-Sud sarà colpito da un’ondata di piogge diffuse, temporali e nevicate che, con il passare delle ore, si spingeranno progressivamente verso quote più basse.
Questo accade perché l’aria fredda, molto densa, tende ad accumularsi nei bassi strati e, quando si combina con correnti umide sollevate dalla circolazione ciclonica, crea il mix perfetto per far scendere i fiocchi anche dove normalmente piove.
Neve sull’Appennino
Nelle prossime ore si vedranno i primi segnali in Appennino, soprattutto tra Marche, Umbria e Abruzzo, con neve inizialmente oltre i 1200 metri. Tuttavia, con l’avanzare del freddo, la linea limite della neve tenderà a scendere ulteriormente e in serata potrà toccare i 900 metri sull’Abruzzo, in particolare sui versanti orientali.
La discesa del freddo continuerà anche venerdì, quando la parte centrale e meridionale dell’Appennino diventerà protagonista. Le nevicate raggiungeranno i rilievi tra Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale, Basilicata e Campania, arrivando a interessare anche zone come il Gargano, i monti Dauni e la Sila settentrionale.
Sull’Appennino lucano la neve risulterà più abbondante e potrà accumularsi in modo significativo oltre i 1200 metri, con valori che localmente potranno andare ben oltre la soglia dei 30 centimetri. Più in basso, intorno ai 1000 metri di altitudine, i fiocchi saranno più sporadici e lasceranno al suolo solo un velo leggero, soprattutto entro la notte di venerdì e le prime ore di sabato. (TEMPOITALIA.IT)










