Il primo affondo dovrebbe scivolare verso il Nord Africa, determinando effetti pluviometrici più significativi nelle primissime fasi della prossima settimana. Con piogge al Nordovest e sulle regioni tirreniche, comprese le due Isole Maggiori. Saranno presumibilmente fenomeni irregolari, dettati più che altro da instabilità atmosferica.
Segnaliamo, tra l’altro, un generale rialzo delle temperature ma dobbiamo essere chiari: non si andrà oltre le medie stagionali. Le temperature resteranno in linea col periodo, determinando in tal modo altre nevicate sui rilievi.
La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nella seconda metà della prossima settimana, allorquando un affondo depressionario ben più consistente potrebbe prendere il sopravvento su tutte le nostre regioni. La risposta del Mediterraneo potrebbe determinare un approfondimento ciclonico secondario, foriero di severo maltempo.
In questo momento è difficile, se non impossibile, fornirvi dettagli previsionali. Anzitutto andrà confermato l’impianto evolutivo, dopodiché ci si potrà spingere nelle previsioni. E’ importante evidenziare anche un altro elemento, ovvero che tale peggioramento potrebbe precedere l’Immacolata e quindi condizionare gli accadimenti meteo di quel periodo.
In che modo? Probabilmente impedendo la rimonta anticiclonica subtropicale, a quanto pare i modelli matematici hanno rivisto pesantemente le proprie posizioni dando maggior peso a ulteriori affondi depressionari che potrebbe addirittura portarci aria fredda di matrice polare. Meno impattante – a livello termico – di quella artica ma egualmente in grado di rinnovare condizioni termiche pienamente invernali.
Ed ecco quindi che Dicembre sembra voler confermare, pienamente, la svolta modellistica stagionale commentata in tempi non sospetti. Ovvero un Dicembre più freddo del solito e capace di spingersi verso Inverni vecchio stampo, ovvero in direzione di stagioni capaci di lasciare il segno.