
(TEMPOITALIA.IT) In quest’autunno abbiamo spesso avuto la sensazione che il meteo invernale potesse anticipare i tempi, già da ottobre quando il freddo precoce ci aveva fatto visita. Queste sensazioni non hanno trovato riscontro nella realtà ed ora ci avviciniamo a metà novembre e sale la curiosità per capire che inverno ci aspetta.
Le grosse aspettative di un inverno precoce si sono dissolte, dinanzi all’affermazione di un anticiclone di blocco in Europa, coadiuvato anche da frequenti rimonte calde subtropicali. Allargando però lo sguardo all’intero globo, sorprende non poco ciò che avviene dall’altra parte dell’Atlantico.
Una grossa ondata di gelo invernale e neve sta colpendo molte nazioni degli Stati Uniti, con temperature precipitate in picchiata sino a valori record. Si tratta di dinamiche connesse ad un Vortice Polare che è molto debole, con ripercussioni che favoriscono discese gelide fino alle medie latitudini.
Le sorti dell’Inverno sono molto riconducibili all’andamento del Vortice Polare anche per quanto concerne l’Europa. Un Vortice Polare troppo forte tende a trattenere l’aria gelida a ridosso del Circolo Polare Artico, mentre viceversa quando il Vortice Polare è più debole anche l’aria gelida può dilagare più facilmente a sud.
Inverno europeo e mediterraneo appeso ad un Vortice Polare che promette bene
L’Europa non è però così favorita come il Nord America per le incursioni gelide. In linea generale, un anticiclone così forte come quello che si sta manifestando in questo novembre può essere un pessimo segnale e ricorda gli ultimi inverni. Ci sono comunque indizi che presto si potrebbero avere grosse sorprese.
Non siamo dinanzi ad un Vortice Polare così forte come si è osservato gli scorsi anni alla vigilia dell’Inverno e quindi la concreta speranza è quella di uno sblocco entro la terza decade di novembre. L’attenzione sarà puntata al massimo verso il Vortice Polare Stratosferico, a prima vista qualcosa di lontano.
Comprendere la natura e le dinamiche del Vortice Polare alle varie può aiutare a spiegare molte delle variazioni climatiche che potrebbero intervenire nelle prossime settimane. Ciò che avviene in stratosfera può essere infatti determinante per quel che accade più in basso, allorquando c’è una connessione.
Lo “stratwarming”, o riscaldamento stratosferico, è uno dei fenomeni più attenzionati. Questo rapido riscaldamento può indebolire o spaccare il Vortice Polare Stratosferico, portando a inverni più freddi fin sul Mediterraneo. Le ondate di gelo storiche, con meteo d’altri tempi, sono scaturite da questi eventi. (TEMPOITALIA.IT)









