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Meteo Liguria e Piemonte: arriva la neve intensa, focus sulla giornata di Martedì

Piero Luciani di Piero Luciani
13 Dic 2025 - 08:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Qualcosa si muove, finalmente. Dopo una lunga fase dominata dall’alta pressione subtropicale, Liguria e Piemonte potrebbero essere tra le prime regioni a rivedere condizioni di maltempo freddo, con il ritorno di piogge e neve già nei primi giorni della prossima settimana. Il segnale arriva dal Centro Meteo Europeo ECMWF, che individua un progressivo indebolimento del bordo occidentale dell’anticiclone, ma l’americano GFS e il tedesco DWD/ICON sono sulla stessa lunghezza d’onda e ciò rafforza l’affidabilità previsionale.

Una perturbazione atlantica riuscirà infatti a scalfire la struttura anticiclonica che da giorni avvolge gran parte dell’Europa centro-meridionale. Non si tratterà di uno smantellamento definitivo. L’anticiclone, secondo le proiezioni attuali, potrebbe tornare protagonista dopo pochi giorni, con una nuova rimonta verso l’Italia e una possibile estensione della stabilità fino a ridosso del Natale. Ma questa è un’evoluzione ancora tutta da valutare.

 

Peggioramento tra Martedì 16 e Mercoledì 17 Dicembre

Nel breve termine, però, il cambiamento appare concreto. Tra Martedì 16 e Mercoledì 17 Dicembre è atteso l’arrivo di un fronte perturbato carico di precipitazioni, con effetti più evidenti sul Nord-Ovest, sul versante tirrenico e sulle isole maggiori. Un peggioramento che, sotto molti aspetti, può essere letto come un miglioramento del quadro generale, dopo settimane di atmosfera bloccata.

Le prime regioni coinvolte saranno proprio Liguria e Piemonte, collocate lungo il margine settentrionale della perturbazione. Una posizione delicata, che rende l’evoluzione particolarmente sensibile a piccoli spostamenti della traiettoria del sistema perturbato.

 

Temperature in calo e rientro verso valori stagionali

Il passaggio perturbato sarà accompagnato da un deciso ridimensionamento termico in quota. Le temperature eccezionalmente elevate che in questi giorni stanno interessando l’arco alpino, con zero termico oltre i 3000 metri, tenderanno a rientrare su valori più coerenti con il mese di Dicembre. Un segnale importante, soprattutto in chiave nivologica.

Secondo ECMWF, le piogge interesseranno Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, mentre in montagna tornerà protagonista la neve, attesa ormai da tempo. Il raffreddamento delle masse d’aria favorirà la discesa della quota neve, che potrebbe attestarsi attorno ai 1000 metri sulle Alpi liguri e piemontesi.

Nevicate intense possibili sul cuneese

Se lo scenario ipotizzato dal modello europeo dovesse trovare conferma, il Piemonte meridionale, in particolare il cuneese, potrebbe essere interessato da nevicate abbondanti. In questa zona non si escludono accumuli rilevanti oltre i 1000 metri, con quantitativi che localmente potrebbero superare i 50 centimetri in circa 24 ore nella giornata di Martedì 16 Dicembre. In questa zona e nell’entroterra savonese, la quota neve potrebbe scendere anche a livelli ben più bassi. La neve non è escluso che possa raggiungere città come Cuneo e Mondovì e i paesi della Val Bormida savonese.

Nevicate significative potrebbero estendersi anche ad altri settori alpini, fino al Torinese, all’alto Piemonte e alla Valle d’Aosta. Molto dipenderà dalla traiettoria della perturbazione, ancora non del tutto definita, e dall’intensità del fronte principale.

Sulla costa tra Genova e Savona è prevista, invece, solo pioggi, ma il freddo si farà sentire a causa dell’attivazione del fenomeno della tramontana scura, cioè del travaso di aria fredda dal bacino padano occidentale verso il Mar Ligure.

 

Regioni ai margini del sistema perturbato

Va però sottolineato un aspetto chiave. Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta si troveranno ai margini della perturbazione, e questo introduce un margine di incertezza non trascurabile. Non è ancora garantito che piogge e nevicate riescano a interessare queste aree in modo deciso e continuo.

Situazione diversa, invece, per il Centro-Sud e per le isole maggiori, dove la traiettoria più bassa del sistema perturbato dovrebbe consentire una copertura più ampia del Mediterraneo Occidentale, del Canale di Sardegna e del basso Tirreno. Qui le probabilità di precipitazioni risultano al momento più elevate.

Serviranno ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore. La dinamica è interessante, ma ancora in evoluzione.

Articolo elaborato sulla base degli aggiornamenti dei modelli previsionali di ECMWF,  ICON e GFS. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alpi occidentali nevecalo temperature alpinocuneese nevemaltempo nord ovestneve ligurianeve piemonteperturbazione atlantica
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Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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