
(TEMPOITALIA.IT) Nel lungo ponte dell’Immacolata si è osservata una virata improvvisa della circolazione atmosferica. Un robusto anticiclone di matrice africana ha iniziato a espandersi verso il Mediterraneo, imponendo una fase di stabilità accompagnata da un aumento deciso delle temperature nelle ore centrali del giorno. L’atmosfera, già da subito, è apparsa più mite del normale per il mese di Dicembre.
Questa è soltanto la fase iniziale di una struttura che nei prossimi giorni tenderà a consolidarsi. L’alta pressione continuerà a rinforzarsi, occupando progressivamente tutto il territorio nazionale e regalando giornate soleggiate, luminose e climaticamente molto lontane dall’idea di un avvio invernale.
Le aree più miti e le eccezioni locali
Il picco dell’anomalia termica è atteso verso la metà della settimana, quando il richiamo caldo nordafricano raggiungerà la massima intensità. Al Sud e sulle Isole Maggiori i valori continueranno a spingersi oltre i 20°C nelle zone più calde, come la Sicilia orientale e il sud della Sardegna. Anche il Centro e parte della Riviera Ligure vivranno giornate insolitamente miti, con punte di 17-18°C nelle ore più calde.
Alcune zone, tuttavia, non beneficeranno dello stesso aumento. Alcuni tratti costieri della Toscana e della Liguria potrebbero vedere un contenimento del riscaldamento a causa della formazione di nubi basse marittime. Il Nord sperimenterà invece uno scenario più statico: nebbie diffuse, nubi basse e inversioni termiche in Val Padana limiteranno il rialzo termico, ma in caso di sollevamento di nebbie e foschie anche in questa, nelle ore centrali della giornata, si potranno toccare valori ampiamente sopra i 10°C. In quota avverrà l’opposto: sulle Alpi le temperature saranno eccezionalmente elevate, con valori prossimi allo zero soltanto oltre i 3500-4000 metri.
Tendenza a breve e conseguenze ambientali
Secondo le valutazioni attuali, questa fase anticiclonica potrebbe estendersi per gran parte della settimana, mantenendo condizioni molto stabili, assenza di precipitazioni e temperature costantemente sopra media.
Un effetto collaterale rilevante riguarda la qualità dell’aria: nelle principali città del Nord, la combinazione tra nebbia, inversioni termiche e scarsa ventilazione favorirà l’accumulo di inquinanti nei bassi strati.
Dopo un finale di Novembre che sembrava anticipare un avvio d’inverno più tradizionale, sarà probabilmente necessario attendere almeno l’inizio della prossima settimana per intravedere un ritorno verso condizioni più invernali.









