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Meteo Weekend: bel tempo e temperature su, poi l’Inverno si scatena, la tendenza è tracciata

Luca Martini di Luca Martini
26 Dic 2025 - 08:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Maltempo persistente e blocco sul Mediterraneo

(TEMPOITALIA.IT) Il periodo di Natale si sta concludendo accompagnato da condizioni di forte instabilità su molte zone dell’Italia, con un accento particolare sulle regioni del Centro e del Nord. Si osservano piogge ricorrenti, talvolta incessanti, in un contesto atmosferico che da giorni non riesce a trovare un equilibrio stabile. La radice del problema è chiara. Un ciclone mediterraneo è rimasto pressoché immobile, bloccato da una configurazione barica insolita che si è venuta a creare tra l’Atlantico e l’Europa durante l’ultima settimana.

In questo scacchiere si è irrobustita l’Alta pressione delle Azzorre, che ormai domina una vasta porzione dell’Atlantico settentrionale. La sua spinta verso latitudini settentrionali, raggiungendo il Mar Glaciale Artico e la Norvegia, ha favorito la genesi del cosiddetto ponte di Voejkov. Si tratta di una struttura anticiclonica estesa e tenace, una configurazione che frequentemente anticipa l’arrivo di ondate di freddo significative sul continente europeo. E, di riflesso, anche sull’Italia.

 

Ultimi disturbi e ritorno del sole

Prima di ipotizzare qualsiasi svolta cruda e invernale, il tempo ha in serbo un cambio di rotta. Il vortice ciclonico natalizio sta ultimando il suo spostamento durante la giornata odierna di Santo Stefano, retrocedendo verso la Spagna e liberando gradualmente lo Stivale dalla morsa dell’instabilità. Da oggi comincia a cambiare lo scenario. Durante il fine settimana l’alta pressione guadagnerà terreno, garantendo condizioni più solide e il ritorno del sole sulla maggior parte del territorio nazionale. Sarà una fase breve, ma decisamente avvertibile. Una tregua, insomma.

 

Temperature in risalita tra il 28 e il 29 Dicembre

La conseguenza più tangibile dell’espansione anticiclonica sarà un incremento delle temperature, previsto specialmente tra Domenica 28 e Lunedì 29 Dicembre. In quota il riscaldamento sarà netto, in modo particolare sulle Alpi e sul Nord-Ovest, dove in alcune stazioni montane la colonnina di mercurio potrebbe oltrepassare i 9-10°C. Nella Pianura Padana, al contrario, dominerà il fenomeno dell’inversione termica, mantenendo le massime più basse, generalmente attestate tra i 7 e i 9°C.

Il discorso cambia lungo il versante tirrenico, sulle Isole maggiori e al Sud, dove l’inversione avrà un impatto minore. Qui i valori massimi potranno spingersi fino ai 15-16°C, offrendo una percezione quasi primaverile durante le ore centrali del giorno. È un contrasto termico evidente, classico delle fasi anticicloniche invernali.

 

Verso una svolta fredda a inizio 2026

Questa parentesi di stabilità abbraccerà buona parte dell’Italia fino al 30 Dicembre. Ci attendono giornate prevalentemente soleggiate, aria più asciutta e venti deboli. Nulla che suggerisca, a un primo sguardo, uno stravolgimento meteo imminente. Tuttavia, analizzando i dati più a lungo termine, i modelli matematici cominciano a tracciare una via molto diversa per l’esordio del 2026.

Proprio nel passaggio tra la fine dell’anno e i primi giorni di Gennaio, il nostro Paese potrebbe trovarsi sotto il tiro di correnti artico-continentali nord-orientali, provenienti direttamente dall’Artico e dalle steppe della Siberia. Una dinamica che ha il potenziale per portare freddo pungente e, forse, neve fino a quote pianeggianti. Sarebbe la quiete prima della tempesta.

 

Incertezze sulla traiettoria del gelo

Bisogna essere trasparenti. La rotta precisa del flusso gelido non è ancora scolpita nella pietra. Minimi scostamenti nella posizione delle alte e basse pressioni potrebbero generare differenze sostanziali sugli effetti concreti al suolo. Le regioni più colpite, le zone dove la neve potrebbe cadere più abbondante, l’intensità reale del raffreddamento: sono tutti tasselli che necessitano di ulteriori verifiche nei prossimi aggiornamenti. La tendenza generale, tuttavia, appare segnata.

Credits

  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Met Office – UK National Weather Service
  • DWD – Deutscher Wetterdienst
  • JMA – Japan Meteorological Agency

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressione Azzorrefreddo siberianometeo fine annoneve in pianuraponte di voejkovprevisioni gennaiotemperature italia
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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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