(TEMPOITALIA.IT) Diciamolo subito: quello che si sta delineando sulle mappe non è il “solito” passaggio instabile. Se guardiamo indietro, agli inverni vissuti negli ultimi dieci anni, la configurazione atmosferica che potrebbe interessarci nei prossimi giorni ha i tratti dell’eccezionalità. Insomma, c’è qualcosa di grosso che bolle in pentola. Stiamo parlando di Neve, Gelo e condizioni che potremmo definire estreme, o quantomeno molto distanti dalla mitezza a cui ci siamo – forse troppo – abituati.
La dinamica del freddo
Il protagonista indiscusso è un lobo del Vortice Polare troposferico. Non è una presenza statica, anzi: ha tutta l’intenzione di scivolare verso sud, puntando dritto verso il cuore dell’Europa e, di conseguenza, sul Mar Mediterraneo.
Quando una massa d’aria così fredda decide di irrompere alle nostre latitudini, le conseguenze sono spesso imprevedibili. O meglio, potenzialmente esplosive. Il motivo? È presto detto. Il nostro bacino, il Mar Mediterraneo, conserva ancora temperature piuttosto elevate superficiali. È un serbatoio di energia e umidità pronto a reagire.
Il contrasto termico e la neve in pianura
Immaginate lo scontro. Da una parte l’aria gelida in discesa dal nord, dall’altra il calore latente dei nostri mari. Due masse d’aria estremamente diverse che andranno a contrastare, innescando – se tutto verrà confermato – una ciclogenesi importante.
Questo mix è la “benzina” ideale per il maltempo severo. E qui arriviamo al punto che interessa i più: la Neve. Le condizioni meteo potrebbero diventare ideali per nevicate a quote molto basse. Non è un’ipotesi remota vedere i fiocchi scendere fino in pianura, specialmente sulla Val Padana e nelle zone interne dell’Italia centrale.
Tuttavia, serve prudenza. La probabilità di precipitazioni nevose è medio-alta, è vero, ma in meteorologia il diavolo si nasconde nei dettagli. Basta uno spostamento di pochi chilometri del minimo depressionario per trasformare la neve in pioggia o spostare i fenomeni su un’altra regione. Attendiamo conferme dai prossimi aggiornamenti modellistici, ma il segnale è forte e chiaro: l’inverno sta per alzare la voce.
Fonti (TEMPOITALIA.IT)







