(TEMPOITALIA.IT) Il freddo pungente, le piogge battenti e la neve sono pronti a concedere una breve pausa. Nei prossimi giorni, infatti, l’alta pressione tornerà a espandersi sul bacino del Mediterraneo centrale, garantendo una fase di maggiore stabilità atmosferica attesa indicativamente tra Lunedì 12 e Giovedì 15 Gennaio. Tuttavia, è fondamentale chiarire un concetto spesso frainteso: stabilità non è sinonimo automatico di cielo sereno ovunque.
Nel cuore della stagione invernale, la presenza dell’anticiclone innesca effetti diametralmente opposti a seconda delle zone, complice la complessa orografia della Italia. Ed è proprio su questo punto che si gioca la partita previsionale: il miglioramento sarà concreto, ma decisamente disomogeneo, creando una sorta di “Italia a due velocità”.
Ultimo colpo di coda freddo dai Balcani
Prima che il campo di alta pressione riesca a imporsi in modo definitivo, dovremo fare i conti con un ultimo passaggio instabile. Una perturbazione di matrice nord-atlantica porterà ancora precipitazioni sparse sulle regioni del Meridione, seguite a ruota da un rapido ma incisivo afflusso di aria gelida proveniente dai Balcani.
Durante la notte tra Domenica 11 e Lunedì 12 Gennaio, le temperature subiranno un crollo verticale, attestandosi su valori ben inferiori alle medie del periodo. I venti di tramontana, che soffieranno localmente forti, spazzeranno l’intero versante Adriatico, concentrandosi in particolare sul Centro-Sud. In questo scenario non si esclude la possibilità di vedere fiocchi di neve spingersi fino in pianura tra Abruzzo, Molise e Puglia. Si tratterà di un episodio fugace e marginale, senza accumuli di rilievo, ma sufficiente a ricordarci che siamo ancora in pieno inverno. Subito dopo, la spinta anticiclonica ricaccerà indietro l’aria fredda.
Sole e clima mite baciano il Sud e le Isole
Con l’avvio della settimana, l’anticiclone di matrice subtropicale diventerà il vero dominatore della scena, ma i suoi benefici saranno evidenti soprattutto sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori. Tra Martedì 13 e Giovedì 15 Gennaio, il tempo risulterà stabile e prevalentemente soleggiato su vaste porzioni del Sud, accompagnato da un rialzo termico graduale ma decisamente sensibile.
Dopo giorni segnati da un freddo persistente, la variazione sarà netta. La colonnina di mercurio potrà agevolmente superare i 15-16°C su settori come la Sardegna meridionale, la Sicilia settentrionale, la Calabria, la Basilicata, la Puglia e il basso Molise. In queste aree il Sole sarà protagonista indiscusso e le condizioni meteorologiche risulteranno nel complesso molto gradevoli, pur rimanendo in un contesto stagionale.
Il Nord nella morsa di nebbie e nubi basse
Uno scenario completamente opposto attende il Centro-Nord. Qui, la struttura di alta pressione favorirà il ristagno dell’umidità nei bassi strati, innescando la formazione di banchi di nebbia estesi e nubi basse persistenti, specialmente lungo il Mar Ligure, l’Alto Tirreno e sulla Val Padana. Regioni come la Liguria, la Toscana e il Lazio, insieme a vaste aree della Pianura Padana occidentale, rimarranno spesso avvolte da cieli grigi e plumbei.
Questa cappa nuvolosa agirà come un “coperchio”, limitando il riscaldamento diurno e mantenendo le temperature su valori piuttosto bassi specie in Val Padana, creando condizioni dal sapore più autunnale che invernale. Poca luce, tassi di umidità elevati e un’atmosfera uggiosa caratterizzeranno le giornate. Un anticiclone presente, dunque, ma che per queste zone non significherà affatto bel tempo.
Nuova svolta atlantica da Giovedì 15
Questa parentesi stabile avrà comunque le ore contate. A partire da Giovedì 15 Gennaio, una nuova perturbazione atlantica inizierà ad avvicinarsi minacciosamente al Mediterraneo, riportando il maltempo inizialmente sulle regioni del Nord-Ovest e sull’Alto Tirreno. Le nebbie e le nubi stratificate lasceranno spazio a una nuvolosità ben più compatta e a piogge diffuse, inaugurando una nuova fase dinamica per la seconda metà della settimana. L’evoluzione conferma una tendenza ormai consolidata: il mese di Gennaio prosegue senza sosta, alternando brevi rimonte anticicloniche a continui assalti perturbati.
Credits e fonti internazionali (TEMPOITALIA.IT)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): Charts and data analysis
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): Climate Prediction Center
- Met Office (UK): Global weather guidance
- Météo-France: Prévisions météorologiques






