Il significato dei giorni della merla tra leggenda e realtà meteorologica
(TEMPOITALIA.IT) Ci stiamo incamminando con rapidità verso quella fase del calendario che, per consuetudine e memoria storica, viene identificata come la più rigida dell’intero anno, ovvero i giorni della merla. In questo periodo, collocato proprio tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio, la stagione invernale dovrebbe solitamente manifestare la sua massima potenza. Tuttavia, è bene ricordare che la tradizione popolare rappresenta un aspetto suggestivo, mentre la realtà dei fatti meteorologici può talvolta seguire percorsi differenti.
Sarebbe curioso esaminare i dati storici, anno dopo anno, poiché in questo modo si potrebbero ottenere conferme o smentite riguardo a una credenza certamente affascinante, ma che spesso manca di un riscontro scientifico costante. Analizzando i numeri, la risposta appare piuttosto chiara, si contano infatti molti più episodi in cui il tempo è risultato mite piuttosto che caratterizzato dal freddo pungente. Nonostante ciò, è giusto permettere che nell’immaginario collettivo questi restino i giorni più gelidi, essendo il momento della piena maturità stagionale che conclude Gennaio, uno dei mesi più crudi, per proiettarci verso un Febbraio che spesso si rivela ancora più severo.
Le proiezioni dei modelli matematici per la fine di Gennaio
In molti si domandano cosa potrebbe accadere durante questo imminente passaggio temporale e se l’Inverno, in questa specifica occasione, riuscirà a onorare la consuetudine. Per dare una risposta certa servirebbe possedere una sfera di cristallo, uno strumento che purtroppo non rientra nelle nostre dotazioni, motivo per cui dobbiamo necessariamente affidarci all’esperienza tecnica e, tra non molto, alle nuove uscite dei modelli matematici.
Attualmente, alcuni centri di calcolo sono già in grado di analizzare l’intervallo di tempo che ci separa dai giorni della merla e le indicazioni che scaturiscono non sono affatto trascurabili. Emergono segnali che strizzano l’occhio a una fase climatica cruda e intensa, quella che da troppo tempo sembra latitare non solo in Italia, ma anche in diverse aree della Europa. Si parla di quel rigore tipico della Siberia, capace di trasformare il vecchio continente in un vero freezer, provocando nevicate abbondanti, il congelamento di fiumi e laghi e spingendo la popolazione a cercare riparo nelle proprie abitazioni.
Possibili scenari di gelo siberiano
Questo scenario così estremo potrebbe ripresentarsi proprio in coincidenza con la chiusura del mese. Esiste la possibilità concreta che tale dinamica interessi direttamente la Penisola Italiana. Forse, per quanto riguarda le nostre latitudini, l’intensità potrebbe risultare leggermente mitigata a causa di correnti provenienti dall’Oceano Atlantico ancora piuttosto presenti, ma ciò che si evince dalle analisi tecniche è la probabilità di un lungo periodo caratterizzato da cattivo tempo con temperature sensibilmente inferiori alle medie del periodo.
Le sorprese derivanti da masse d’aria artica e successivamente da flussi gelidi continentali potrebbero estendersi anche al mese di Febbraio, ma questa è una prospettiva che andrà analizzata in un secondo momento. Approfondiremo l’argomento a breve, anche perché molti lettori chiedono se il prossimo mese confermerà la qualità di una stagione che, mai come quest’anno, sta riportando il clima su binari di normalità rispetto alle aspettative. Per ora, focalizziamo la nostra attenzione sui giorni della merla, perché le probabilità che la tradizione venga rispettata appaiono quest’anno decisamente elevate.
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