(TEMPOITALIA.IT) Ci dirigiamo a grandi passi verso la conclusione del mese e il quadro climatico risulta tutt’altro che semplice da decifrare. Da un lato, quello occidentale, troviamo un’ampia depressione oceanica le cui conseguenze si manifesteranno per vari giorni, dall’altro lato, la massa d’aria gelida che dalla Russia prova a estendersi sull’Europa settentrionale.
La sfida tra l’Oceano Atlantico e il gelo russo
Si tratta di una contrapposizione molto potente, sulla quale torneremo con analisi specifiche, ma al momento, come si nota osservando i più autorevoli modelli matematici, quel che conta maggiormente è l’apporto perturbato dell’Oceano Atlantico. L’estensione della vasta area ciclonica verso il Mediterraneo centrale sta pilotando diversi impulsi instabili, il primo dei quali risulta già in fase di attivazione.
Il tempo, infatti, dopo un temporaneo miglioramento anche nei territori dove gli effetti del recente Ciclone Mediterraneo sono stati gravissimi, tende nuovamente a peggiorare. Trattandosi di fronti provenienti da ovest, che rispettano la normale circolazione zonale, colpiranno in modo più diretto alcune zone specifiche della nostra Penisola.
Neve e precipitazioni al Nord Ovest e sulle Alpi
In primo luogo verrà coinvolto il Nord Italia, con particolare riferimento al Nord Ovest, dove sono attese piogge ma anche nevicate fino al piano. Su questo punto è necessario aprire una parentesi, poiché nei giorni scorsi si ipotizzavano nevicate fin sulla Val Padana. In base agli ultimissimi aggiornamenti, l’ingresso di aria umida sarà leggermente più massiccio rispetto a quanto previsto in precedenza, il che significa che la quota neve non dovrebbe scendere fino ai livelli della pianura dalla Lombardia verso est, ma la possibilità rimane viva per il Piemonte, la Liguria interna, la Lombardia occidentale e l’estremo lembo occidentale dell’Emilia. La neve potrebbe cadere a quote molto basse persino su alcuni tratti della costa ligure tra Savona e Genova. Inoltre, considerando i ripetuti passaggi perturbati, i fiocchi cadranno con accumuli decisamente importanti soprattutto lungo l’arco delle Alpi occidentali.
Maltempo sulla fascia tirrenica, in Sardegna e in Sicilia
Successivamente sarà interessata la fascia tirrenica, dove le precipitazioni risulteranno piuttosto intense. Questo comporta che i fenomeni potranno facilmente assumere il carattere di forte rovescio o temporale. Una situazione simile si verificherà tra la Sardegna e la Sicilia, anche se in questo caso si tratterà di passaggi meteorologici piuttosto rapidi che coinvolgeranno principalmente i settori occidentali delle due Isole, evitando fortunatamente le aree già colpite dal ciclone all’inizio della settimana.
Ci aspettiamo inoltre qualche sconfinamento delle piogge verso altre regioni, incluse quelle della costa adriatica, ma in questi settori i fenomeni saranno intermittenti e riguarderanno soprattutto le zone dell’Appennino più esposte alle correnti occidentali.
L’arrivo dell’aria polare e il calo delle temperature
Sul fronte termico assisteremo a una variazione significativa, difatti nel corso del fine settimana subentrerà aria fredda di matrice polare, specialmente al Centro Nord, che provocherà un abbassamento delle temperature e una conseguente discesa della quota neve. Tale calo termico si farà sentire anche sull’Appennino e in Sardegna, con possibili nevicate che raggiungeranno le quote collinari o quelle dell’alta collina.
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