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Meteo, la nevicata che paralizzerà l’Italia? Ecco perché potrebbe succedere già a Febbraio

Antonio Romano di Antonio Romano
25 Gen 2026 - 17:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Grandi nevicate, la possibilità concreta a febbraio

Le nevicate hanno già fatto capolino in alcune zone della Penisola, ma sino a questo momento è mancato l’episodio colossale che rimane davvero imponente nei ricordi collettivi. Ora si entra nel vivo, con il freddo e la neve che potrebbero salire prepotentemente alla ribalta delle cronache. Questo Inverno si prospetta, dunque, diversissimo dagli ultimi quattro anni – e salvo qualche eccezione qua e là, si potrebbe anche dire degli ultimi 10 (dal 2014 le medie termiche invernale sono cresciute nettamente) -, che erano risultati estremamente deludenti sotto il profilo del gelo e della neve.

Il grande rigore termico non giungerà certamente a breve, e anche i tradizionali Giorni della Merla non sembrano destinati a riservare colpi di scena particolari, ma il meglio della stagione potrebbe manifestarsi proprio durante il mese di Febbraio. Questa eventualità appare strettamente legata a un vero e proprio collasso del Vortice Polare, un processo che inizierebbe a partire dalla Stratosfera. Le proiezioni a lunghissimo termine si mostrano favorevoli per un potenziale sconquasso atmosferico, qualora l’attacco ai piani alti ad opera dello stratwarming riuscisse a propagarsi fino alla Troposfera.

Sarà necessario del tempo per osservare questi mutamenti, e potremmo quindi trovarci nel cuore di Febbraio, ma esiste la concreta possibilità di vivere un’ultima parte della stagione davvero grandiosa. Sino a ora, il periodo invernale ha proceduto a sbalzi, tra momenti di luce e fasi d’ombra. Il 2026 sarà davvero l’anno del ritorno della grande neve fino in pianura? Il potenziale è presente, almeno sulla carta delle analisi tecniche. Gli indici climatici supportano questa tesi e, soprattutto, si osserva un Vortice Polare molto più vulnerabile, decisamente meno compatto rispetto al recente passato.

 

L’inverno atteso al gran finale, il confronto con il passato

All’interno della Val Padana, la neve rappresentava un ospite fisso ogni anno, mentre oggi una precipitazione solida abbastanza estesa manca da troppo tempo. Forse è giunta l’ora di assistere a una nevicata di ampie proporzioni. Per il momento, possiamo affermare che questo Inverno sta riportando una parvenza di normalità climatica che sembrava essere andata completamente perduta.

La fase rigida e le nevicate osservate all’inizio di Gennaio potrebbero ripetersi, ma in realtà si potrebbe verificare qualcosa di molto superiore in termini di intensità. Episodi simili a quello che colpì l’Italia nel Gennaio 1985 potrebbero sempre accadere, poiché il riscaldamento globale non cancella affatto questi eventi estremi, ma anzi può acuirli rendendoli più violenti. Se mai si dovesse ripetere una situazione di tale portata, resta il dubbio se saremmo in grado di fronteggiarla, visti i disagi vissuti in quel periodo e in altre epocali imbiancate della storia.

Al giorno d’oggi, indiscutibilmente, le previsioni meteo risultano più avanzate e precise, eppure certi scenari di confine restano imprevedibili se non a ridosso dell’evento stesso. Ad oltre quarant’anni dal Gennaio 1985, quelli sembrano scenari appartenenti a un’altra epoca, quasi irripetibili

E tornando indietro nel tempo, episodi come quelli del 1985 non erano nemmeno poi così eccezionali. L’inverno del 1963, ad esempio, fu incredibilmente freddo e nevoso per tre mesi, il Febbraio 1956 risulta insuperato in fatto di freddo e neve per gli ultimi 125 anni, quello del 1929 vide un’ondata di gelo un po’ più breve ma ancora più glaciale e si potrebbe proseguire col gennaio del 1947, l’inverno del 1954 e ancora tanti altri esempi, almeno fino agli anni ’80. Tuttavia, l’Italia ha continuato a sperimentare altre ondate di freddo e nevicate significative anche negli ultimi quindici anni. Nel Febbraio 2012, ad esempio, il Paese ha vissuto un evento meteorologico straordinario, pur risultando meno intenso e più breve se paragonato a quelli del secolo scorso. Resta l’attesa per capire se il prossimo mese saprà scrivere una nuova pagina di storia climatica per l’Europa e il Mediterraneo.

Credit:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – Global Forecast System (GFS)
  • WMO – World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service

 

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Tags: eventi estremifreddo intensogelo siberianoinverno 2026meteo febbraioneve pianuraneve storicaprevisioni ItaliaStratwarmingvortice polare
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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