
(TEMPOITALIA.IT) Un’estesa e duratura area di bassa pressione sta provocando una fase di maltempo molto acuto sulle regioni del meridione e sulla Sardegna. Questa specifica configurazione barica incoraggia la risalita di correnti miti e cariche di umidità di scirocco, le quali trasportano grandi volumi di vapore dal Mediterraneo centrale verso il Sud Italia. Le ripercussioni consistono in precipitazioni diffuse, talvolta violente e a carattere di nubifragio, accompagnate da raffiche di vento impetuose e bacini marittimi da molto mossi a agitati. In alcune località non si possono escludere criticità idrogeologiche, specialmente laddove le piogge cadranno con insistenza per molte ore consecutive.
Temperature sopra la media stagionale nel meridione
Proprio per via dell’azione dei venti meridionali, le temperature si attestano su valori superiori alla norma del periodo, garantendo un clima decisamente meno rigido rispetto alle restanti zone del Paese. Anche la Sardegna viene colpita pienamente da questa situazione, con piogge intense sui settori occidentali e meridionali dell’Isola, mentre le raffiche forti rendono complesse le manovre di navigazione. Sul versante medio-basso adriatico giungono però correnti più fredde da nord-est, sufficienti, durante la giornata odierna di mercoledì 21 gennaio, a portare nevicate fino a quote alto collinari tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, col limite della quota neve che dovrebbe attestarsi attorno ai 700 metri.
Aria fredda in arrivo sulle regioni del settentrione
Di segno opposto appare il panorama meteorologico al Nord e su parte del Centro, territori dove è attualmente in corso l’irruzione di aria fredda proveniente dai quadranti nord-orientali. Questo afflusso provoca una graduale diminuzione termica e una maggiore stabilità dell’atmosfera, specialmente tra oggi mercoledì 21 e domani giovedì 22, giornate in cui si attende un temporaneo miglioramento del tempo. Durante tali date aumenteranno le schiarite, in particolare nelle ore notturne, favorendo un marcato raffreddamento del suolo.
Ritorno delle gelate e rischi per la viabilità
Le circostanze risulteranno ideali per il ritorno delle gelate, che colpiranno in modo specifico la Pianura Padana, oltre alle zone interne e ai rilievi montani. Le temperature minime potranno calare sotto lo 0 °C anche nelle aree pianeggianti, con possibili ripercussioni sul comparto dell’agricoltura e sulla sicurezza della circolazione stradale durante le prime ore del mattino.
Il cuscinetto freddo e la possibile neve di venerdì
La perdita di calore notturna darà origine a un consistente strato di aria gelida nei bassi strati atmosferici, un dettaglio fondamentale per i futuri sviluppi meteorologici. Tale serbatoio freddo, intrappolato vicino al terreno, potrebbe generare effetti importanti con il sopraggiungere di una nuova perturbazione atlantica prevista per venerdì 23. L’incontro tra l’aria mite in arrivo da occidente e il gelo accumulato al suolo potrebbe far lievitare sensibilmente il rischio di nevicate a bassa quota, o perfino in pianura, sul Nord-Ovest.
Si tratterebbe della dinamica tipica dell’inverno padano, capace di trasformare la pioggia inizialmente prevista in neve. Al Sud, al contrario, le temperature resteranno inizialmente più alte per l’influenza del vento di scirocco, ma tenderanno a calare progressivamente verso valori stagionali con lo spostamento del sistema perturbato verso levante.
Credit
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): ecmwf.int
- WMO (World Meteorological Organization): wmo.int
- Meteo France: meteofrance.com
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): noaa.gov






