Il meteo si movimenta nel fine settimana
(TEMPOITALIA.IT) Le vicende atmosferiche dell’immediato futuro promettono un’evoluzione decisamente dinamica, dopo che il Ciclone Harry ha flagellato diverse aree del Sud, innescando piogge di stampo alluvionale e mareggiate dalla forza distruttiva. La fase critica non sembra però intenzionata a esaurirsi rapidamente, con l’Italia che rimane nel mirino di nuovi sistemi perturbati pronti a transitare nei prossimi giorni.
Questa volta, le precipitazioni e le nevicate si concentreranno in modo più diretto sulle regioni del Centro-Nord. Si osserva, dunque, un’inversione di tendenza rispetto al maltempo furioso che ha colpito duramente l’estremo Sud e le due Isole Maggiori. Si tratta di una notizia rassicurante per i territori meridionali, poiché i fenomeni più intensi non andranno a gravare su zone già pesantemente provate dalle recenti avversità.
Freddo al nord e l’arrivo delle perturbazioni
La nuova fase perturbata sarà caratterizzata da un clima tipicamente invernale, specialmente al Nord, dove l’aria fredda giunta in precedenza è riuscita a depositarsi nei bassi strati. Questo cosiddetto cuscino freddo si è consolidato nel momento più opportuno, proprio mentre le correnti provenienti dall’Oceano Atlantico stanno spingendo una serie di perturbazioni verso la nostra Penisola.
Un primo sistema frontale sta già fornendo i suoi effetti su parte del territorio nazionale, a causa dell’estensione verso il Mar Mediterraneo di una vasta e strutturata area depressiva con il suo centro d’azione posizionato tra la Francia e la Gran Bretagna. In questa circostanza, non si segnalano barriere anticicloniche capaci di frenare l’avanzata delle perturbazioni, che riescono così a penetrare con facilità verso l’Italia.
Neve a bassa quota e nuove perturbazioni in arrivo
Le basse temperature e la tenuta del freddo all’interno del catino della Pianura Padana offriranno l’opportunità per la neve di spingersi fino a quote molto basse. Tra il Piemonte, la zona occidentale dell’Emilia e alcuni settori della Lombardia, i fiocchi bianchi potrebbero fare la loro comparsa persino in pianura, sebbene appaia difficile che si possano registrare accumuli di particolare rilevanza al suolo.
Lo scenario evolutivo si presenterà estremamente variabile. Tra la giornata odierna di Sabato 24 e quella di Domenica 25 gennaio, assisteremo al sopraggiungere di una seconda perturbazione, che si preannuncia ancora più vigorosa della precedente. Il primo fronte inizierà ad allontanarsi, dopo aver causato le ultime piogge nelle prime ore del weekend sul Nord-Est e lungo le coste del Basso Tirreno.
Domenica di maltempo e nevicate in appennino
L’irruzione di aria leggermente più fredda contribuirà ad aumentare i contrasti termici, amplificando gli effetti delle cattive condizioni atmosferiche. A subire le conseguenze maggiori saranno il Levante Ligure e gran parte della fascia tirrenica, dove rovesci e temporali, anche di forte intensità, si alterneranno per tutta la giornata di domenica a causa di un flusso d’aria molto instabile.
Per quanto riguarda le nevicate, al Nord la quota rimarrà piuttosto bassa, interessando soprattutto l’estremo Nord-Ovest e in particolare il Basso Piemonte. Il manto bianco tornerà a coprire anche la dorsale dell’Appennino, solitamente a partire dagli 800 o 1000 metri di altitudine, mentre al Sud la neve cadrà solo a quote più elevate. Questa sequenza di perturbazioni sembra destinata a influenzare l’andamento del tempo anche per l’inizio della prossima settimana.
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