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Torna la neve in pianura al Nord: ecco dove colpiranno le perturbazioni e il freddo intenso

Piero Luciani di Piero Luciani
22 Gen 2026 - 08:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Lo scenario meteorologico sta per cambiare radicalmente, portando un sapore decisamente più invernale su gran parte del Centro-Nord. Si osserva, quindi, un ribaltamento della situazione rispetto al maltempo burrascoso che ha colpito duramente l’estremo Sud e le due Isole Maggiori, Sicilia e Sardegna, a causa del passaggio del ciclone mediterraneo Harry.

Il ritorno del freddo e la formazione del cuscino termico

La precedente circolazione ciclonica ha mostrato una potenza particolare, scaturita dallo scontro tra le correnti miti e cariche di umidità provenienti da sud,est e il flusso più rigido aspirato dai Balcani. Proprio quest’aria fredda, dopo essersi depositata e sedimentata nei bassi strati atmosferici, si rivelerà fondamentale per permettere alla neve di spingersi fino a quote molto basse.

Il cosiddetto cuscino freddo si è formato nel momento più opportuno, proprio mentre le correnti oceaniche dell’Atlantico sono pronte a dirigere una serie di perturbazioni verso l’Italia. Dopo l’azione del ciclone Harry, si sta infatti consolidando una vasta area di bassa pressione, ben organizzata tra Francia e Gran Bretagna, che tende a protendersi verso il Mar Mediterraneo. In questa fase non si notano barriere anticicloniche significative, pertanto i fronti perturbati troveranno la strada spianata per raggiungere la Penisola, favorendo la nascita di un vortice secondario sui nostri bacini marittimi durante il fine settimana. Il maltempo sarà dunque il protagonista indiscusso per diversi giorni, probabilmente fino all’inizio della prossima settimana.

 

Neve a quote bassissime e fiocchi in pianura sulle regioni settentrionali

Si presenteranno le condizioni ideali affinché la neve possa raggiungere la pianura in alcuni settori del Nord Italia, grazie alla resistenza del freddo accumulato al suolo. L’intensità delle precipitazioni giocherà un ruolo cruciale, agendo come un volano che spingerà i fiocchi verso le valli e le zone pianeggianti, laddove lo strato di aria gelida riuscirà a non essere scalzato.

Tutto il comparto settentrionale diventerà una zona di confluenza tra le correnti fredde preesistenti e un richiamo d’aria più temperata mediterranea, il quale non sembra avere la forza necessaria per rimuovere completamente il gelo presente. Come capita sovente in queste configurazioni, ci troveremo in una situazione di equilibrio precario, anche nelle aree dove la neve è prevista sino ai bassi piani.

 

Venerdì 23 gennaio: la prima perturbazione entra nel vivo

Venerdì 23 gennaio entrerà ufficialmente in scena il primo sistema perturbato, giornata in cui le nevicate potrebbero manifestarsi a tratti fino in pianura tra Piemonte, Valle d’Aosta, l’entroterra della Liguria e la zona occidentale dell’Emilia. Oltre a queste aree, la neve potrà cadere fino al fondovalle sulle restanti vallate delle Alpi.

Tra i centri urbani con le maggiori probabilità di vedere un paesaggio imbiancato figurano Asti, Aosta, Biella, Cuneo e Novara. Fenomeni di neve mista a pioggia sono attesi anche su Torino, mentre in Alta Lombardia i fiocchi potrebbero interessare Varese, Como, Lecco e la città di Bergamo. Esiste la possibilità di vedere nevicate anche a Bolzano e Trento, e, in Emilia, a Piacenza e Parma. Lungo la dorsale dell’Appennino, invece, la quota neve si manterrà più elevata, generalmente al di sopra dei 1000,1200 metri.

 

Evoluzione per il weekend del 24 e 25 gennaio

Una seconda perturbazione farà il suo ingresso a cavallo tra sabato 24 e domenica 25 gennaio. In questo frangente, le nevicate a quote molto basse dovrebbero limitarsi ai settori più occidentali, principalmente sul medio e basso Piemonte. Nel resto del territorio nazionale il meteo proporrà piogge diffuse e neve a quote più alte, salvo rarissime eccezioni locali legate ai rovesci più intensi.

 

Credit (TEMPOITALIA.IT)

  • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): Mappe e modelli meteorologici globali
  • NOAA – Global Forecast System (GFS): Dati e previsioni globali
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Tags: cuscino freddofreddo nordmaltempo italiameteo neveneve lombardianeve pianuraperturbazione gennaioprevisioni piemonte
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Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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