• Privacy
martedì, 28 Aprile 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

El Niño 2026, l’Estate potrebbe arrivare di colpo e con temperature record

Luca Martini di Luca Martini
18 Feb 2026 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Un inverno accorciato

(TEMPOITALIA.IT) L’inverno 2025-2026 sta lanciando segnali inequivocabili su una trasformazione strutturale del clima, specialmente nell’Emisfero Nord. Dopo un mese di gennaio non certo freddo ma nemmeno caldo, a febbraio le temperature medie sono salite con decisione verso l’alto. Questo fenomeno si manifesta proprio nel momento in cui l’atmosfera dovrebbe toccare il suo apice di raffreddamento. Il quadro che emerge dalle analisi della dinamica atmosferica indica un sistema sbilanciato verso il caldo, dove il vecchio inverno, caratterizzato da masse d’aria gelida persistenti, fatica a trovare il suo spazio naturale. Gli ultimi dati sulla temperatura media dell’Emisfero Nord mostrano un’anomalia positiva molto solida, che abbraccia gran parte delle latitudini medio-alte.

Questa tendenza è preoccupante perché avviene in un periodo dell’anno fondamentale per il consolidamento dei serbatoi freddi sui continenti e nelle regioni polari. La sensazione è che la stagione fredda si stia comprimendo ai margini, lasciando un cuore stagionale sempre più tiepido. In questa nuova normalità, le temperature elevate e la frequenza di configurazioni di alta pressione mite diventano la regola, mentre le irruzioni gelide si trasformano in eventi sporadici e localizzati.

 

Artico in sofferenza

Le notizie che arrivano dall’Artico sono particolarmente allarmanti. A metà febbraio 2026, il volume del ghiaccio marino mostra estensione e spessore inferiori a tutti i rilievi effettuati tra il 2022 e il 2025. Il distacco rispetto alla media del periodo 2004-2013 è ormai enorme, segnando una perdita strutturale del ghiaccio pluriennale. La riduzione della calotta artica non è solo una conseguenza del riscaldamento, ma un motore che lo accelera. Meno ghiaccio significa una minore capacità di riflettere la luce solare, con l’Oceano Artico che assorbe più energia, scaldando l’atmosfera sovrastante e impedendo la ricostituzione del pack.

Questo meccanismo indebolisce il Vortice Polare, che tende ad assumere caratteristiche ibride. Quando non è eccezionalmente compatto, appare disturbato ma incapace di generare ondate di freddo durature. Le pulsazioni gelide che riescono a raggiungere le medie latitudini dell’Europa risultano più brevi, meno estese e inserite in un contesto termico di fondo già surriscaldato.

 

L’indice AAM e il cambio di regime verso la primavera

Un indicatore fondamentale per capire come si muoverà l’aria nelle prossime settimane è il Global Relative Atmospheric Angular Momentum (AAM). Attualmente questo indice oscilla su valori negativi, intorno a -1,5 o -2,0, una condizione che teoricamente favorirebbe scambi meridiani e getti ondulati. Tuttavia, le proiezioni indicano una risalita verso la neutralità o il campo positivo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Un AAM in risalita si traduce spesso in un getto dell’Oceano Atlantico più teso e rettilineo, con un rinforzo delle correnti occidentali che riduce drasticamente le probabilità di irruzioni fredde sulla zona del Mediterraneo.

Dal 2022 il sistema climatico sembra aver superato un punto di non ritorno. Nonostante la presenza passata di fattori raffreddanti come La Niña nel Pacifico, le temperature globali hanno continuato a salire, dimostrando che l’energia accumulata negli oceani è ormai il fattore dominante. Gli oceani rilasciano costantemente calore latente all’atmosfera, rendendo il bilancio complessivo sempre più sbilanciato verso l’alto rispetto alle medie storiche.

 

Il ritorno di El Niño 2026

I principali centri di calcolo concordano su un probabile passaggio verso condizioni di El Niño tra l’estate e l’autunno 2026. Questo cambio di fase è cruciale. Dopo anni in cui La Niña ha agito come un condizionatore naturale, l’ingresso di El Niño amplificherà il segnale termico globale. Questo fenomeno è legato a un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nel Pacifico equatoriale centrale e orientale, che riorganizza la circolazione atmosferica su scala planetaria.

In un contesto dove gli oceani sono già caldi, El Niño potrebbe spingere la temperatura globale a sfiorare o superare la soglia critica di +1,5°C o +1,6°C rispetto all’epoca pre-industriale. Per l’Italia e il Mediterraneo, questa configurazione unita a un Artico ai minimi potrebbe significare un getto atlantico molto intenso e correnti miti e umide costanti.

 

L’Anticiclone africano e le ondate di caldo persistenti

Un rischio concreto per la tarda primavera e l’inizio dell’estate è l’espansione dell’Anticiclone africano. Negli ultimi anni, questa figura barica ha mostrato una capacità crescente di spingersi verso nord, portando anomalie termiche positive ricorrenti. Con un Oceano Atlantico surriscaldato e l’Europa sempre più calda, le risalite di aria subtropicale verso l’Italia potrebbero diventare estremamente frequenti e durature. Questo scenario prefigura ondate di calore fuori stagione e lunghi periodi di siccità legati ad alte pressioni persistenti. Il 2026 rischia di essere un anno di rottura definitiva, confermando che il clima non oscilla più intorno a vecchi equilibri, ma si sta stabilizzando su nuovi standard molto più caldi, rendendo il meteo dei prossimi mesi un territorio ancora inesplorato.

 

Credits:

ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): www.ecmwf.int

Global Forecast System (GFS) – NOAA: www.noaa.gov

ICON – DWD: www.dwd.de

UKMO – Met Office: www.metoffice.gov.uk (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
Tags: anticiclone africanoartico ghiacciocambiamento climaticoel niño 2026meteo estateOceano Pacificoprevisioni meteoriscaldamento globaletemperature recordvortice polare
CondividiTweet
Articolo precedente

Incursioni fredde a Marzo e Aprile? Lo scudo ATLANTICO cambia tutto, le previsioni

Prossimo articolo

L’Inverno si è inceppato: il muro invisibile che ferma il freddo

Luca Martini

Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Leggi anche questi Articoli

Finale di aprile terminerà al freddo, ma già nei primi giorni di maggio cambia tutto
A La notizia del Giorno

Rapida sferzata di freddo, ma nel weekend tornerà il caldo africano

28 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

Caldo estremo, siccità e mari in ebollizione: l’Estate 2026 fa già paura

28 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

Piogge diffuse in arrivo a Maggio? Quando e dove colpiranno di più

28 Aprile 2026
Prossimo articolo

L'Inverno si è inceppato: il muro invisibile che ferma il freddo

Finale di aprile terminerà al freddo, ma già nei primi giorni di maggio cambia tutto

Rapida sferzata di freddo, ma nel weekend tornerà il caldo africano

28 Aprile 2026

Caldo estremo, siccità e mari in ebollizione: l’Estate 2026 fa già paura

28 Aprile 2026

Piogge diffuse in arrivo a Maggio? Quando e dove colpiranno di più

28 Aprile 2026

Maggio senza piogge o svolta atlantica? Le risposte dei modelli

28 Aprile 2026

Addio al caldo anomalo: temporali, Bora e crollo termico sull’Italia, poi il 1° Maggio si gira

28 Aprile 2026

Temperature: il caldo si attenua, temperature giù anche di 7/8°C

28 Aprile 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.