(TEMPOITALIA.IT) Le prossime ore si preannunciano cariche di attesa per gli appassionati della neve nel Nord-Ovest, poiché la “dama bianca” potrebbe tornare a fare la sua comparsa a quote molto basse. Secondo le analisi dei principali centri di calcolo, una perturbazione atlantica si sta avvicinando alla Penisola, ma gli effetti saranno estremamente diversificati a causa dei venti meridionali. Mentre gran parte d’Italia vedrà un rapido aumento delle temperature dovuto a intense raffiche di scirocco, libeccio e ostro, che trasporteranno aria mite nordafricana, il Piemonte cercherà di resistere grazie al suo tipico cuscinetto d’aria fredda.
Il cuscino freddo del Piemonte sfida lo scirocco
La resistenza del gelo nei bassi strati riguarda quasi esclusivamente la parte più occidentale della Val Padana. In questo settore, la morfologia del territorio permette al freddo di rimanere intrappolato, favorendo precipitazioni nevose anche quando il resto dello Stivale è sferzato da correnti tiepide. Nella prima parte di Martedì 3 Febbraio, questa particolare configurazione potrebbe regalare una delle occasioni più interessanti dell’anno per vedere i fiocchi a quote molto basse. Tuttavia, la previsione resta delicata, specialmente per le aree pianeggianti dove la trasformazione della pioggia in neve sarà al limite.
Le aree coinvolte tra pianura e collina
I modelli matematici concordano sulla possibilità di vedere il bianco in diverse zone, sebbene con esiti differenti a seconda dell’altitudine e della posizione geografica. Il Cuneese, che ricordiamo non fa parte della zona pianeggiante ma gode di una quota più elevata, ha le probabilità più alte di osservare accumuli consistenti, con picchi che potrebbero superare i 20 centimetri attorno a Cuneo. Per quanto riguarda le aree di pianura, la situazione è più incerta, le città di Alessandria, Asti e la stessa Torino potrebbero vedere una sfiocchettata coreografica, ma la formazione di un manto nevoso significativo al suolo non è affatto garantita e dipenderà dall’intensità dei fenomeni.
Previsioni delle nevicate
Il peggioramento entrerà nel vivo seguendo una scansione temporale precisa, che vedrà le prime avvisaglie già dalla serata di Lunedì:
- I primi fenomeni potrebbero palesarsi sulle alture dell’Ovest Piemonte già durante le ultime ore di lunedì.
- La fase più acuta è attesa nella notte tra Lunedì 2 e Martedì 3 Febbraio, quando il calo termico sarà più marcato in tutta la Val Padana piemontese.
- Tra la tarda notte e l’alba di martedì, i fiocchi potrebbero spingersi verso il Novarese, il Biellese e l’Alto Piemonte.
- Nel centro di Torino, la neve è possibile, ma la temperatura al limite potrebbe limitare l’evento a una pioggia mista a neve o a una leggera imbiancata sulle superfici fredde.
Sulle Alpi, ovviamente, non ci saranno dubbi, gli accumuli risulteranno abbondanti e pesanti, consolidando il manto già presente. Questa previsione necessita comunque di ulteriori conferme, poiché piccoli spostamenti della traiettoria della perturbazione o una variazione nell’intensità dello scirocco potrebbero cambiare drasticamente il risultato finale in pianura.
Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)







