
La noia sarà certamente l’ultimo dei nostri problemi, dato che la seconda metà del mese ci sta conducendo rapidamente verso l’Equinozio, previsto per venerdì 20, con premesse che appaiono tutto fuorché lineari. Bisogna ammettere, senza troppi giri di parole, che avevamo iniziato a fare l’abitudine a quel tepore precoce e alle lunghe giornate di sole, tuttavia il quadro atmosferico si appresta a subire una trasformazione profonda. È forse nella natura stessa della Primavera mostrare questo volto volubile, essendo da sempre considerata la stagione dei grandi capricci meteorologici.
Il cedimento dell’alta pressione e l’arrivo del freddo dai Balcani
Le ragioni di questo repentino cambio di rotta sono chiarite dalle proiezioni a medio e lungo termine elaborate dai più importanti centri di calcolo internazionali. Quel robusto campo di Alta Pressione, che ha protetto stabilmente il Mediterraneo Centrale e l’Italia durante le settimane precedenti, sta letteralmente crollando. Non si nota solo una lieve incertezza, bensì un cedimento strutturale completo, che lascerà la nostra Penisola totalmente priva di difese. Masse d’aria di diversa natura sono pronte a convergere verso le nostre latitudini, innescando una fase meteo estremamente movimentata.
Scontro tra titani dell’aria e l’apertura della porta atlantica
L’orizzonte meteorologico sarà caratterizzato da un contrasto termico molto marcato, quasi un duello tra diverse configurazioni. Da un lato avvertiremo il soffio pungente delle correnti provenienti dai Balcani, che porteranno aria decisamente fredda capace di far abbassare i termometri in modo vistoso, in particolare lungo il versante Adriatico e nelle regioni del Sud. Dall’altro lato, ed è qui che la situazione si complica, assisteremo alla riapertura della cosiddetta porta atlantica. Tale dinamica favorirà il transito di flussi umidi originari dell’Oceano Atlantico, carichi di piogge e forte instabilità, che finiranno per collidere proprio con l’aria fresca orientale.
Neve sui monti e temperature sotto la media stagionale
Questo incontro tra flussi diversi genererà un mix energetico notevole, dando vita a una variabilità primaverile portata all’eccesso. Saremo testimoni di cambiamenti di scenario repentini, dove a momenti di sole si alterneranno improvvisi rovesci e i primi Temporali della nuova stagione. Potrebbe sembrare un paradosso, eppure questa parte finale di Marzo rischia di rivelarsi più rigida e perturbata rispetto alla prima metà del mese, deludendo chi già assaporava un caldo fuori stagione. Le temperature faticheranno sensibilmente a salire, restando spesso al di sotto dei 15°C, mentre la Neve tornerà a imbiancare i rilievi a quote decisamente interessanti per il periodo attuale. Ci aspetta, insomma, una chiusura mensile davvero dinamica.
Crediti enti e riviste
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Met Office (UK)
- Météo-France
- Deutsche Wetterdienst (DWD)
