Un mutamento profondo delle condizioni atmosferiche si profila all’orizzonte per i giorni venturi. La frazione conclusiva della ventura settimana promette infatti dinamiche estremamente vivaci. Cosa dobbiamo attenderci di preciso, si verificherà una parziale distensione dell’anticiclone delle Azzorre verso la Francia. In tale scenario, verrà a crearsi un passaggio particolarmente agevole per le perturbazioni nate nell’Oceano Atlantico. Tali sistemi, una volta superata la barriera dell’arco alpino, correranno lungo l’Italia seguendo una direttrice settentrionale verso il meridione. Ci aspetta, in sostanza, una fase di maltempo che si farà sentire con vigore, colpendo specialmente le regioni del Centro, del Sud e il Nord Est, con il Triveneto in prima fila. Esploriamo insieme le ragioni di questa variazione nel corso di questo approfondimento.
Triveneto e Meridione sotto scacco
Scendendo nei particolari, il Sud Italia sarà il bersaglio preferito dei fenomeni, con piogge diffuse che spesso prenderanno la forma di rovesci o temporali. Non mancheranno raffiche di vento importanti e, soprattutto, un clima che si annuncia più rigido rispetto alle consuetudini stagionali. Questa tendenza al freddo, del resto, riguarderà l’intera Italia. Anche il versante adriatico dovrà fare i conti con l’instabilità, caratterizzata da precipitazioni frequenti e una flessione termica costante. È inoltre possibile che la neve torni a imbiancare la dorsale dell’Appennino, in particolare a quote collinari o di media montagna. Ci troviamo dunque di fronte a un periodo decisamente volubile. Bisogna prestare molta attenzione a tale assetto atmosferico. Nonostante la distanza temporale, tra il 27 e il 29 marzo potremmo vivere giornate di forte maltempo e freddo pungente sul suolo nazionale, con un sapore quasi invernale.
Il Nord Ovest e la protezione alpina
In quest’area, la catena delle Alpi agirà come un vero e proprio scudo, garantendo una difesa efficace contro l’arrivo dei sistemi perturbati. In queste province tornerà a manifestarsi, dopo un lungo digiuno, il vento di fohn. Le correnti di nord ovest, superando le cime, porteranno tempo asciutto, ventilato e cieli tersi. Ci attendiamo una prevalenza di sole o al massimo qualche nube di passaggio, con un’umidità molto bassa. Le temperature, specialmente nelle pianure, potrebbero risultare gradevoli, favorite da una visibilità eccezionale. Si tratterà di un contrasto clamoroso rispetto al clima instabile che avvolgerà il resto della Penisola. Contestualmente, per completezza d’informazione, sui versanti esteri delle Alpi cadrà la neve anche a bassa quota.
Cosa accadrà al termine del mese
Analizzando le proiezioni per la fine del mese, si nota la possibilità che questo flusso di correnti da nord ovest possa subire un cedimento. Tale variazione potrebbe consentire all’aria fredda e perturbata di muoversi verso occidente, interessando più direttamente le regioni del Settentrione. Vi invitiamo a restare aggiornati sulle nostre previsioni perché forniremo dettagli più precisi sulla dinamica meteorologica. Si prospetta una fase di forte instabilità nei prossimi dieci giorni. Al di là dei fenomeni locali, appare chiaro come il Nord Est e le zone della costa del Mar Tirreno saranno le aree maggiormente coinvolte.
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