Abbiamo analizzato in modo approfondito ciò che sta avvenendo sul palcoscenico del Continente. È stato messo in luce come la frammentazione del Vortice Polare stia innescando delle dinamiche di pressione tipiche della stagione fredda, con assetti meteorologici che, anche alle nostre latitudini in Italia, rischiano seriamente di alimentare un clima rigido fuori tempo massimo.
La volubilità di marzo tra tepore e gelate improvvise
D’altronde, bisogna riconoscerlo, il mese di Marzo possiede questa natura bizzarra. È accaduto molte volte in passato, abbiamo avuto a che fare con periodi marzolini pienamente invernali e per tale ragione non proviamo alcuno stupore. Ciò che sorprende, semmai, è la rapidità del tempo nel mutare radicalmente. Siamo infatti passati da una Primavera già avanzata a un vero Inverno, il tutto nello spazio di pochissimi giorni.
Le proiezioni per la festività di Pasqua e l’inizio di Aprile
Tuttavia, quanto sta accadendo ora, lo ribadiamo, potrebbe avere degli effetti rilevanti anche durante la prima decade di Aprile, coinvolgendo persino la festività di Pasqua. In questo contesto, le elaborazioni dei modelli matematici più distanti, quelle che tentano di scrutare l’orizzonte temporale più lontano, mostrano la presenza costante di una figura di Alta Pressione posizionata sull’Europa Occidentale. Non vi sarebbe nulla di anomalo, se non fosse che questa struttura sembra manifestare l’intenzione di elevarsi con decisione verso il Nord.
Un blocco atlantico verso il nord e la discesa del gelo
Se tale scenario dovesse realizzarsi, continuerebbero a crearsi i presupposti perfetti per la formazione di blocchi anticiclonici sull’Oceano Atlantico, capaci di richiamare verso il basso le correnti gelide provenienti dal Circolo Polare Artico. In questo modo, andrebbero a confermarsi dei quadri atmosferici estremamente favorevoli al ritorno del grande freddo. Non si tratterebbe quindi di un banale colpo di coda stagionale, ma di un evento di ben altra portata, che potrebbe donarci una Pasqua dalle sembianze tipiche del periodo di Natale.
Cambiamenti climatici e la natura capricciosa della primavera
È doveroso precisare che non rappresenterebbe un caso isolato, poiché è già successo nei decenni passati e siamo certi che si verificherà ancora in futuro. Nonostante il fenomeno del Riscaldamento Globale, nonostante i conseguenti Cambiamenti Climatici e ogni altra considerazione ambientale, la Primavera resta e resterà una stagione estremamente incostante.
L’incertezza dei modelli tra alta pressione e aria polare
La caratteristica principale di questo periodo dell’anno è proprio la variabilità dei fenomeni. In questa cornice si inseriscono mutamenti d’umore del cielo repentini, a volte difficili da spiegare, altre volte capaci di lasciare a bocca aperta. Risulta però corretto prenderne atto senza mostrare meraviglia, motivo per cui, se a Pasqua dovesse sopraggiungere l’Artico, non ci sarebbe alcun elemento di stranezza.
Le probabilità di una simile evoluzione sono in aumento, anche se poi, magari, ci ritroveremo protetti dall’Anticiclone e ogni previsione sarà stravolta, ma questi rappresentano dettagli che analizzeremo meglio con il passare dei giorni. Il confine tra una configurazione prettamente invernale e una potenzialmente mite e primaverile è infatti estremamente sottile. Per il momento preferiamo non spingerci oltre, non appena sarà possibile identificare la reale tendenza evolutiva saremo pronti a descriverla, consci del fatto che se la Pasqua dovesse assumere tratti gelidi, farebbe semplicemente parte del gioco della natura.
Crediti e fonti autorevoli
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- Met Office – United Kingdom National Weather Service
- Severe Weather Europe