
(TEMPOITALIA.IT) Il prolungato periodo di maltempo che ha flagellato gran parte dei mesi di gennaio e febbraio ha ormai ceduto il passo da oltre dieci giorni a una fase meteorologica di segno opposto, dominata da un robusto campo di alta pressione. La parte finale di febbraio e l’attuale esordio di marzo si stanno muovendo sotto il segno della stabilità con un tempo prevalentemente asciutto, anche se non sempre caratterizzato dal pieno soleggiamento. Tuttavia, proprio negli ultimi giorni della settimana corrente assisteremo a una variazione dello scenario, legata a un parziale cedimento della struttura anticiclonica. Un vortice di bassa pressione, atteso in posizionamento a ridosso delle Isole Baleari, riuscirà a influenzare marginalmente il meteo sul nostro Paese, portando alcune piogge che resteranno comunque limitate a poche aree geografiche. Le temperature resteranno mitissime ovunque, ma un po’ meno sui versanti orientali, con punte di 18-20°C.
Il peggioramento colpisce le Isole Maggiori
A risentire maggiormente di questo cambiamento saranno la Sardegna e la Sicilia, territori dove le condizioni atmosferiche subiranno un deterioramento deciso già a partire da venerdì 6 marzo. L’uso dell’ombrello tornerà a essere necessario in questi settori, ma le precipitazioni non avranno la forza di sfondare oltre il Mar Tirreno a causa della barriera opposta dall’anticiclone, che riuscirà a contenere gli effetti della perturbazione. Durante il fine settimana la depressione tenderà ad arretrare verso la Spagna, ma la minore solidità del campo di alta pressione sull’Italia favorirà comunque il manifestarsi di una certa irrequietezza dell’aria. Assisteremo quindi alla possibile formazione dei primi temporali a evoluzione diurna, fenomeni alimentati dal naturale riscaldamento delle ore centrali del giorno.
Sabato ancora rovesci e temporali su Sicilia e Sardegna
Per quanto riguarda il dettaglio delle giornate, sabato 7 marzo si presenterà con caratteristiche simili alla giornata precedente, mantenendo il tempo più capriccioso confinato alle Isole Maggiori, dove si avranno ancora rovesci e temporali. Nel resto della Penisola Italiana prevarrà ancora una generale stabilità, con ampi spazi soleggiati alternati a nuvole stratificate che potrebbero offuscare il cielo, risultando però quasi sempre innocue.
Domenica 8 marzo, acquazzoni pomeridiani in Appennino
Un incremento della nuvolosità, ma senza fenomeni significativi, è invece atteso per domenica 8 marzo al Nord e sul versante tirrenico, proprio in coincidenza con la Festa della Donna, mentre cesseranno le precipitaizoni su Sardegna e Sicilia. La protezione dell’anticiclone, meno vigorosa rispetto ai giorni scorsi, lascerà spazio a infiltrazioni di aria umida in quota che potrebbero provocare qualche piovasco o debole temporale nelle zone interne appenniniche, fenomeni tipici della primavera.
Contrasti termici e instabilità sull’Appennino
Acquazzoni e fenomeni temporaleschi potranno colpire con maggiore facilità, seppur in modo localizzato e a macchia di leopardo, le aree situate a ridosso dei rilievi dell’Appennino e le zone immediatamente adiacenti. Stiamo entrando in quella fase dell’anno in cui iniziano a manifestarsi i primi contrasti termici significativi, resi ancora più evidenti da temperature che si stanno attestando su valori superiori alla norma stagionale. Non si tratterà di eventi meteo estremi, in quanto l’instabilità risulterà piuttosto circoscritta e non dovremmo quindi aspettarci nubifragi di vasta portata. Lo scenario resterà simile anche per l’inizio della prossima settimana, con l’Italia contesa fra la resistenza dell’anticiclone e nuove infiltrazioni instabili provenienti dall’Europa Occidentale.
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