Altro che primavera avanzata e primi caldi! I primi giorni del mese di aprile ci proporranno un meteo che di tiepido avrà ben poco. Ci vuole dire che chi pregustava già le prime giornate da 25 gradi, magari sognando un anticipo d’estate, dovrà mettersi l’anima in pace ancora per un bel po’. Le proiezioni parlano chiaro: per almeno dieci giorni non avremo temperature calde e stabilità diffusa sul nostro stivale.
E le festività?
Questo prolungato colpo di coda invernale andrà a coincidere, almeno in parte, con la Settimana Santa. È un periodo, lo sappiamo bene, in cui l’Italia si rimette in movimento, tra tradizioni religiose e i classici weekend fuori porta. Ebbene, le notizie che arrivano dai centri di calcolo non sono affatto incoraggianti. Ci aspetta un contesto meteo decisamente instabile, a tratti capriccioso e perturbato.
Andiamo con ordine. Abbiamo appena fatto i conti con il ciclone Deborah, che ha sferzato l’Italia in questi giorni. E già si intravede una nuova minaccia all’orizzonte. Non c’è tregua. Una nuova irruzione di aria fredda è pronta a piombare sulla Penisola, con un anticiclone che è del tutto latitante.
Tregua velocissima
Tra la Domenica delle Palme e lunedì 30 marzo il tempo concede una pausa, con qualche schiarita in più e temperature che proveranno timidamente a risalire. Ma sarà un fuoco di paglia, un’illusione destinata a durare ben poche ore. Subito dopo, infatti, già nella serata di lunedì e per buona parte di martedì un nuovo, massiccio flusso di aria fredda in discesa direttamente dall’Artico spazzerà via ogni sogno primaverile.
Le mappe mostrano una traiettoria piuttosto netta. Questa colata dovrebbe fare il suo ingresso nel Mediterraneo sorvolando le Alpi. Ed ecco che le regioni del nord saranno sottovento. Poi, il nuovo colpo di scena: la massa d’aria scivolerà veloce verso le regioni meridionali e le isole maggiori. È proprio qui, nei nostri mari del Sud, che potrebbe formarsi e approfondirsi un ciclone particolarmente cattivo. Non una bella cosa…
Quando accadrà tutto questo?
L’inizio della fase critica è atteso tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile, con un primo sensibile calo delle temperature su buona parte dello stivale. Ma il peggio, stando alle attuali proiezioni, potrebbe arrivare tra il pomeriggio di mercoledì e giovedì. In questo intervallo il ciclone, posizionandosi sul mar Ionio, rischierebbe di diventare quasi stazionario, scaricando tantissima pioggia e ventilazione estremamente intensa.
Le conseguenze peggiori si avranno al Sud e lungo tutto il versante adriatico. Prepariamoci a piogge battenti, locali nubifragi, venti forti e mareggiate. Non mancherà nemmeno la neve, che tornerà a imbiancare l’Appennino centro-meridionale, localmente anche sotto i 1000 metri di quota.
Freddo a lungo
Uno scenario, in effetti, più consono a febbraio che ad aprile. Per concludere, ci vuole dire che gran parte della Settimana Santa scorrerà sotto cieli grigi, ombrelli aperti e con un clima decisamente frizzante, specialmente sulle regioni meridionali e adriatiche.
E per Pasqua e Pasquetta? Resta ancora un margine di incertezza, è vero, ma si intravede uno spiraglio. Proprio a ridosso delle festività principali potrebbe farsi strada un graduale miglioramento. Ma siccome mancano alcuni giorni vi è L’atmosfera è molto dinamica, vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.