La perturbazione iberica sfida il dominio dell’anticiclone
(TEMPOITALIA.IT) Mentre sul territorio della Penisola l’alta pressione continua a dettare legge da oltre dieci giorni, influenzando pesantemente le condizioni climatiche, in prossimità della Penisola Iberica si sta consolidando una circolazione ciclonica piuttosto insidiosa che potrebbe determinare ripercussioni anche sul nostro Stivale. Analizzando con attenzione le mappe meteorologiche, si nota che questa depressione rimarrà situata tra la Spagna e la Francia e non colpirà direttamente e in modo integrale l’Italia, come invece è accaduto frequentemente durante i mesi invernali. In questa specifica occasione, il nucleo del maltempo rimarrà confinato principalmente sui settori occidentali, senza riuscire a penetrare con decisione nel Mediterraneo centrale, dove un solido campo di alta pressione sembra intenzionato a resistere ancora per diverso tempo.
Un cambiamento dopo settimane di stabilità
Questa dinamica atmosferica può essere considerata una vera sorpresa, specialmente se guardiamo a quanto accaduto tra gennaio e febbraio. La mutazione della circolazione atmosferica, verificatasi durante l’ultima settimana, ha favorito la risalita di un promontorio subtropicale molto tenace, un fenomeno che non si manifestava con tale insistenza da parecchi mesi. A voler essere precisi, una fase così duratura di tempo stabile e privo di precipitazioni non si registrava addirittura dai primi giorni di dicembre, periodo dopo il quale si sono susseguite numerose perturbazioni capaci di flagellare l’Italia con piogge abbondanti che, in diversi casi, hanno causato gravi disagi, allagamenti e frane. Nel corso dei prossimi giorni, la tempesta localizzata sulla Spagna invierà alcuni sistemi nuvolosi verso i nostri confini, motivo per cui sarà possibile imbattersi in qualche piovasco passeggero. Non si tratterà comunque di eventi meteorologici eclatanti, dato che il fulcro della bassa pressione resterà ancorato stabilmente sul Mare Mediterraneo occidentale.
Le aree coinvolte dai fenomeni piovosi
Nonostante la protezione dell’anticiclone, durante la giornata di Venerdì 6 Marzo alcuni territori regionali dovranno fare i conti con improvvisi acquazzoni e persino con qualche manifestazione temporalesca. Lungo il settore caldo della depressione potrebbero infatti formarsi dei sistemi perturbati piuttosto intensi, pronti ad attraversare il bacino marino da ovest verso est, andando a colpire in modo più diretto le Isole Maggiori. Queste imponenti strutture temporalesche traggono una forza notevole dal calore superficiale del Mar Mediterraneo e dalle correnti calde e secche provenienti dal Nord Africa, riuscendo a sprigionare un’energia considerevole che si traduce in una fitta attività elettrica e talvolta in veri e propri nubifragi.
Secondo le proiezioni attuali, la Sardegna risulta essere l’area più esposta al rischio di forti precipitazioni proprio nella giornata di venerdì, mentre la Sicilia, specialmente nei suoi settori centro, occidentali, potrebbe essere interessata da rovesci e piogge di varia intensità. Sebbene l’esatta traiettoria di questi fenomeni non sia ancora confermata in modo definitivo, appare probabile che il territorio sardo si trovi proprio lungo il percorso principale di queste piogge intense. Oltre alle Isole, non dovrebbero esserci altre regioni colpite dalle piogge e dai temporali. Fino a ieri sembrava che un debole peggioramento potesse interessare anche il Nord Ovest, specie il Piemonte e la Liguria, ma gli ultimi aggiornamenti indicano che il tempo si manterrà decisamente più soleggiato, o tutt’al più coperto da nubi basse e stratificate un po’ su tutto il resto d’Italia. Per delineare questo quadro previsionale, sono stati consultati i dati forniti dal sistema Global Forecast System gestito dal NOAA e le analisi elaborate dal centro europeo ECMWF, pilastri fondamentali per comprendere lo spostamento della perturbazione prevista per il fine settimana.
Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)






