Fine delle certezze meteo: tra sole e freddo improvviso
Ci eravamo abituati male, oppure bene, dipende molto dai punti di vista personali. Negli ultimi anni, per non dire durante il corso degli ultimi decenni, l’andamento climatico delle quattro stagioni ha subito profonde modifiche. Si tratta di variazioni strutturali, complicate da accettare o comunque difficili da spiegare senza un valido supporto di tipo scientifico. I dati, come sappiamo bene, non mentono mai, ed allora le statistiche degli ultimi tempi certificano senza alcun dubbio un incremento termico generalizzato. Le temperature, sia quelle globali che quelle locali, si sono innalzate considerevolmente. Parliamo di medie termiche, riferendoci alla climatologia, trattando, lo ribadiamo ancora una volta, numeri assolutamente inconfutabili che descrivono un cambiamento radicale del nostro ecosistema in Europa e nel Bacino del Mediterraneo.
Sempre più caldo e fenomeni meteo più estremi
Si osservano temperature sempre più elevate associate a manifestazioni atmosferiche sempre più violente. Lunghe fasi di siccità si alternano a periodi di precipitazioni talmente abbondanti da causare criticità di tipo idrogeologico sempre più frequenti in Italia, in Sardegna, in Sicilia e in molte altre aree continentali. Questa è la cronaca degli ultimi anni, è la storia di un Inverno che mai come in questo periodo ha evidenziato caratteristiche tipicamente autunnali. Anzi, possiamo affermare con certezza che ha esacerbato i tratti tipici dell’autunno piuttosto che quelli invernali. Proprio per questo motivo, dopo una stagione così ricca di piogge, in molti attendevano con ansia la Primavera, con la speranza che il tempo potesse finalmente stabilizzarsi in modo definitivo, regalando giornate serene e miti.
Le illusioni del primo tepore tra Febbraio e Marzo
Moltissime persone speravano che i valori termici potessero portarci in anticipo i primi tepori di un certo rilievo. In effetti abbiamo avuto un piccolo assaggio delle potenzialità dell’anticiclone a cavallo tra l’ultima decade di Febbraio e i primi giorni di Marzo, ma poi si è verificato un blocco totale. Quell’anticipo di calore aveva illuso tanti, forse troppi, convincendoli che la stagione primaverile potesse seguire l’andazzo meteo climatico degli anni passati. Forse ci si è dimenticati di alcuni mesi primaverili dell’epoca recente, capaci di lasciare un segno indelebile per le abbondanti piogge ma soprattutto per alcuni degli eventi alluvionali più feroci avvenuti dopo il duemila. Non bisogna mai dimenticare che la stabilità è un concetto relativo in questo periodo dell’anno, specialmente quando si parla di aree geografiche sensibili come le Isole Britanniche o la Penisola Iberica.
Il Vortice Polare e le previsioni per Aprile e Maggio
Proprio per queste ragioni non si deve affatto sottovalutare la Primavera, né si deve minimamente ignorare quanto accaduto a livello atmosferico superiore. Lo split del Vortice Polare, lo ripetiamo, potrebbe condizionare l’intero andamento della stagione. Sicuramente questa dinamica sta già influenzando il clima attuale, certamente lo farà da qui fino a Pasqua, ma chissà che anche i mesi di Aprile e Maggio non siano destinati a portarci turbolenze di un certo spessore. La Primavera, che piaccia o meno, non rappresenta affatto il periodo del sole costante e del bel tempo garantito. È corretto dirselo chiaramente, perché altrimenti si creano false illusioni e convinzioni del tutto errate. In sintesi, se da qui al mese di Giugno dovesse continuare a fare freddo, oppure a piovere con insistenza, se dovessero verificarsi temporali e forti grandinate, con poco sole e una scarsa presenza dell’anticiclone, non ci sarebbe nulla di strano. Non ci sarebbe niente di cui stupirsi, poiché la natura starebbe semplicemente rispettando i dettami di quella che un tempo era considerata la stagione più capricciosa di tutte, dominata da correnti instabili e venti freddi come la bora o la tramontana.
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