• Privacy
sabato, 16 Maggio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Supercelle e grandinate, la stagione dei temporali entra nel vivo

Antonio Romano di Antonio Romano
09 Mar 2026 - 13:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Le insidie di un mese bizzarro tra temporali e grandine

(TEMPOITALIA.IT) Aprile, storicamente, si rivela un periodo di transizione estremamente volubile, e desideriamo chiarire un punto specifico riguardante le prossime settimane. Se il mese venturo dovesse confermarsi ricco di sbalzi di temperatura, dovremmo considerare due risvolti fondamentali per il territorio dell’Italia. Il primo riguarda la possibilità di eventi meteo di forte entità, con precipitazioni temporalesche talvolta estese, mentre il secondo interessa la probabilità delle prime grandinate della stagione, che potrebbero non essere necessariamente di piccole dimensioni. Senza sollevare timori infondati, desideriamo porre l’accento su questo punto, poiché la fragilità atmosferica tipica della Primavera potrebbe riservare sorprese non sempre gradite.

 

I contrasti termici e l’influenza del Vortice Polare

Il problema di fondo risiede nei contrasti termici esasperati che si generano in questo periodo centrale della primavera. Quando i flussi freschi e instabili di origine dall’Oceano Atlantico riescono a penetrare nel Mar Mediterraneo, incontrano masse d’aria decisamente più calde che si sono accumulate nei bassi strati del suolo. A quel punto, lo scontro diventa inevitabile, creando un connubio che può risultare piuttosto delicato per la stabilità del tempo. Bisogna ricordare che il Vortice Polare può trovarsi ancora in una condizione di fiacchezza, inviando impulsi gelidi verso le medie latitudini dell’Europa. Ne consegue che l’aria fredda che giunge da settentrione, una volta arrivata nella Valle Padana dove si registra già una temperatura piuttosto elevata, innesca vigorosi moti convettivi verticali. Questi ultimi rappresentano il propulsore principale per la nascita delle nubi temporalesche più maestose e pericolose, ovvero i Cumulonembi, formazioni che appaiono affascinanti alla vista, ma che risultano portatrici di eventi meteo violenti.

 

Supercelle e Wind Shear, un binomio temibile

Le grandinate più temibili sono quasi sempre legate alle Supercelle, sistemi temporaleschi fortunatamente non comuni nelle nostre zone, ma molto violenti e caratterizzati da una chiara rotazione interna. Affinché queste strutture si formino, serve un ingrediente basilare, ovvero un forte Wind Shear. Con questo termine tecnico ci si riferisce alla variazione del vento, sia per quanto riguarda l’intensità che la direzione, con il crescere della quota. Senza uno shear significativo, il temporale non riesce a sollevarsi e organizzarsi in modo così distruttivo, e per fortuna nel corso di Aprile tali condizioni non si presentano con eccessiva frequenza. Le grandinate devastanti appartengono solitamente ai mesi più caldi ed è rarissimo osservarle già in questo periodo dell’anno, tuttavia, a causa di un clima sempre più rovente, la loro probabilità potrebbe subire un lieve incremento. Restano comunque fenomeni isolati, che non colpiscono certo l’intero territorio di una regione in modo uniforme.

 

Come si forma la grandine

All’interno della nuvola, l’aria calda risale in modo rapidissimo, trascinando con sé piccoli nuclei ghiacciati. Durante la risalita, questi attraversano strati di acqua sopraffusa, ovvero gocce liquide che, pur trovandosi a temperature sotto lo zero, non congelano finché non toccano una superficie solida. Colpendo il nucleo di ghiaccio, l’acqua congela istantaneamente, creando un microchicco, talvolta meno ingombrante dell’unghia di un mignolo. Segue poi una fase di discesa e successiva risalita, un su e giù pericoloso che continua finché il peso del ghiaccio non supera la forza del vento oppure il chicco non incontra una corrente discendente. Più sono potenti le spinte ascensionali, maggiori sono le chance che la grandine diventi grossa, motivo per cui le Supercelle primaverili possono comunque scaricare ingenti volumi d’acqua e i primi chicchi di ghiaccio della stagione. Saranno i nostri prossimi aggiornamenti a indicarvi quando si presenterà il rischio concreto di questi fenomeni sul territorio della Penisola.

 

CREDITS

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • American Meteorological Society (AMS)

  (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
Tags: aria atlanticacontrasti termicieventi violentiMeteo aprilenubi cumulonembirischio grandinesupercelle temporaleschevalle padanavortice polarewind shear
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo di Marzo: tra sole e nubi, ma il Weekend prepara la svolta con pioggia e neve

Prossimo articolo

Meteo Italia: ultimi giorni primaverili, ecco quando riaprire gli Ombrelli

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Leggi anche questi Articoli

Cacciatori di grandine nelle pianure nord americane. In Italia lo studio è molto limitato.
A La notizia del Giorno

ICECHIP: il più grande studio sulla grandine

16 Maggio 2026
Dal 21 Maggio cambia tutto: arriva il caldo africano con temperature da piena estate
A La notizia del Giorno

Il caldo africano non aspetta Giugno: temperature estive già dal 21 Maggio

16 Maggio 2026
Caldo estivo in arrivo, ma non subito
A La notizia del Giorno

L’Estate si avvicina: sbalzo termico con primo caldo in arrivo sull’Italia

16 Maggio 2026
Prossimo articolo

Meteo Italia: ultimi giorni primaverili, ecco quando riaprire gli Ombrelli

Cacciatori di grandine nelle pianure nord americane. In Italia lo studio è molto limitato.

ICECHIP: il più grande studio sulla grandine

16 Maggio 2026
Dal 21 Maggio cambia tutto: arriva il caldo africano con temperature da piena estate

Il caldo africano non aspetta Giugno: temperature estive già dal 21 Maggio

16 Maggio 2026
Caldo estivo in arrivo, ma non subito

L’Estate si avvicina: sbalzo termico con primo caldo in arrivo sull’Italia

16 Maggio 2026
Dal 25 Maggio scatta l'Estate: i modelli confermano, ma con una riserva importante

25 Maggio: l’Estate è alle porte, ma i meteorologi frenano l’entusiasmo

16 Maggio 2026
40°C normali in un Paese freddo: il Met Office ridisegna il clima del Regno Unito per il prossimo decennio

40°C nel Regno Unito, non più record ma normalità: la previsione ufficiale del Met Office

16 Maggio 2026

Fine Maggio e il rischio del grande caldo: la situazione può peggiorare

16 Maggio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.