
(TEMPOITALIA.IT) Abbiamo osservato l’andamento delle temperature di questi ultimi giorni e, un po’ a sorpresa – siamo sinceri – abbiamo constatato che i valori termici medi in Italia hanno raggiunto il picco durante la giornata di ieri, Lunedì 13 aprile. Chi abita in Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta o Emilia-Romagna storcerà il naso: “ma come, siamo passati dalle giornate quasi estive del weekend di Pasqua a giornate piovose, uggiose e ventose, dalle maniche corte alla giacca a vento, e ci venite a dire che le temperature sono aumentate?”
Ovviamente vanno fatti i dovuti distinguo, ma a livello nazionale la temperatura media del 13 aprile è stata superiore a quella registrata il 7 aprile, precedente massimo termico del mese corrente.
Il caso del Nord Italia
La giornata di ieri è stata fortemente perturbata al Nord-Ovest, specie su Piemonte e Valle d’Aosta. In tutta quella zona si sono registrate temperature massime attorno ai 12-13°C, vale a dire tra 10 e 15°C in meno rispetto a quelle elevatissime della scorsa settimana. Aosta è passata da una massima di 27°C a una di 12°C, Torino da 26°C a 12°C. Solo di poco meno rilevante il calo subito da Milano, scesa da 26°C a 17°C, e quello di Bologna, da 25°C a 16°C. Anche Bolzano ha subito un tracollo, passando da 28°C a 16°C.
Ma già in Liguria le cose sono andate assai diversamente: le temperature massime a Genova e in Riviera hanno superato i 20°C un po’ ovunque, con punte di oltre 23°C sulla Riviera di Levante, mentre durante i giorni pasquali, complice il mare freddo e la macaia, le temperature diurne erano rimaste ampiamente al di sotto dei 20°C. Anche al Nord-Est, salvo in montagna, il calo termico è stato molto modesto rispetto ai giorni pasquali e le massime del 13 aprile sono risultate diffusamente sopra i 20°C, tanto in Veneto quanto in Friuli-Venezia Giulia.
La sensazione termica non sempre segue l’andamento reale delle temperature: certamente una giornata soleggiata e senza vento con 18°C può dare una percezione di caldo maggiore di un’altra ventosa con 20°C, ma i dati puri e crudi non mentono. Oltretutto, se le temperature sono diffusamente calate al Nord – con l’eccezione della Liguria – le minime, per effetto dei cieli nuvolosi, sono cresciute ovunque.
In sostanza si è passati da una fase anticiclonica africana a una ciclonica, che ha portato tuttavia ancora aria mitissima dal Nord Africa.
E il resto d’Italia?
Se al Nord le temperature sono sì scese, ma esclusivamente le massime e nemmeno in tutto il settentrione, al Centro-Sud il lieve calo delle massime registrato in alcune regioni – soprattutto in Sardegna e sul Centro-Nord tirrenico – non è riuscito nemmeno a compensare il cospicuo aumento delle minime. In molte zone costiere del Tirreno, inoltre – un po’ come avvenuto in Liguria – le temperature massime sono risultate più elevate rispetto a quelle dei giorni pasquali. Non diversamente è andata sulle coste adriatiche e ioniche e in quelle attorno alla Sicilia, specie lungo il Canale di Sicilia. In tutta la zona insulare e peninsulare d’Italia lo scirocco ha fatto quindi quello che fa sempre: alzare le temperature. Purtroppo, la violenza del vento, come hanno raccontato le cronache, ha causato anche due vittime in Puglia.
L’evoluzione meteo attesa
Da oggi le temperature cominceranno a risalire al Nord-Ovest e da domani in tutto il resto del Nord e in Toscana e Sardegna. L’instabilità e il maltempo tenderanno a concentrarsi da domani al Centro-Sud, dove piogge e temporali si attarderanno fino a Venerdì 17 aprile. Al Nord già da domani arriverà un nuovo promontorio anticiclonico e si rivedranno temperature ben sopra i 20°C in tutto il Settentrione, in Sardegna e lungo il versante tirrenico. Ben presto, entro Venerdì, si rivedranno anche i 25°C. Da Domenica, però, mentre l’instabilità avrà definitivamente lasciato l’estremo Sud, tornerà al Nord, dove è atteso un nuovo calo termico specie sul settore occidentale e alpino. Per la terza decade di Aprile i modelli principali, GFS e ECMWF, divergono fortemente: sull’evoluzione attesa per fine mese ritorneremo nei prossimi giorni.
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