(TEMPOITALIA.IT) Venerdì 24 Aprile l’anticiclone subtropicale ha già consolidato la sua presa sull’Italia. Le ultime nubi residue si sono ritirate dalla Sicilia e dalla Puglia, il sole guadagna terreno ovunque e le temperature salgono con decisione. È una rimonta rapida e compatta, quella di questa alta pressione che si espande su tutto il Mediterraneo centrale dopo aver già conquistato buona parte dell’Europa occidentale. La fase fresca e a tratti perturbata di inizio settimana è ormai alle spalle, e il quadro sinottico si va definendo senza margini di dubbio: il weekend della Liberazione sarà caratterizzato da bel tempo e da caldo anomalo per il periodo.
L’asse del promontorio anticiclonico si posizionerà proprio sopra la Penisola, trascinando verso nord masse d’aria calda e secca di provenienza subtropicale. Le anomalie termiche saranno marcate, frutto di un campo di alta pressione insolitamente robusto per la fine di Aprile.
Il 25 Aprile con il sole e il caldo quasi estivo
Sabato 25 Aprile, giornata della Liberazione, il sole splenderà indisturbato dalle Alpi alla Sicilia. Salvo qualche cumulo pomeridiano del tutto innocuo sull’Appennino meridionale, perturbazioni e nubi saranno relegate a distanza. Al Nord, dove il fenomeno della subsidenza amplifica il riscaldamento nelle zone pianeggianti, i picchi termici saranno i più elevati: città come Milano, Bologna e Verona, ma anche Bolzano e Trento punteranno verso i 27°C e 28°C, con anomalie rispetto alle medie stagionali che in alcune zone sfiorano i 10°C. Più contenuti, invece, i valori termici lungo le coste soggette alle brezze marine diurne e in genere sul Sud Italia. Domenica 26 Aprile replicherà quasi identico copione: qualche nube in più si affaccerà sulla Liguria e sui rilievi più elevati, senza però alcun rischio di precipitazioni.
Al Nord le anomalie più pesanti
La Val Padana si conferma il territorio più sensibile a questa configurazione anticiclonica. L’aria scende dall’alto, si comprime e si scalda, e nelle ore centrali della giornata le pianure settentrionali accumulano calore in modo più rapido rispetto al resto della Penisola. Ventilazione scarsa, cielo terso, umidità bassa: le condizioni perché i termometri raggiungano soglie tipiche di Giugno piuttosto che di fine Aprile. Le anomalie più marcate riguarderanno Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e i fondovalle alpini, aree che in questo tipo di situazione funzionano da amplificatori termici naturali.
Centro, Sud e Isole: caldo fuori stagione ma meno estremo
Anche il Centro e il Meridione vivranno giornate dal sapore estivo. Sulle regioni centrali tirreniche e sulle Isole Maggiori, Sardegna e Sicilia, le temperature saliranno diffusamente oltre i 25°C nelle aree interne. Lungo le coste, la presenza del mare e una leggera circolazione dai quadranti meridionali conterrà i valori su livelli più moderati. Caldo percepibile, fuori norma, ma senza raggiungere le punte più estreme registrate al Nord.
Da Martedì 28 il ribaltone: temporali e crollo termico
Il periodo caldo e soleggiato si chiuderà in fretta. L’anticiclone, dopo aver raggiunto il picco di potenza nel weekend, cederà progressivamente già all’inizio della prossima settimana sotto la spinta di impulsi freddi provenienti dal nord Europa. Martedì 28 Aprile sarà il giorno del cambiamento: una perturbazione in discesa da nord porterà un rapido aumento della nuvolosità e i primi temporali, inizialmente sulle regioni settentrionali e sul versante adriatico del Centro. I forti contrasti termici tra l’aria calda intrappolata al suolo e quella più fresca in arrivo in quota alimenteranno fenomeni localmente intensi, con possibile grandine.
Negli ultimi giorni di Aprile il peggioramento si estenderà verso Sud, con le temperature in calo progressivo che torneranno su valori più consoni alla stagione. Entro il 1° Maggio la situazione potrebbe portarsi addirittura al di sotto delle medie. Un ribaltone piuttosto brusco, ma che i modelli meteorologici ECMWF e GFS indicano con una certa convergenza.










