Qualcosa non quadrava, in questi giorni. Troppo caldo, troppo sole, temperature che ricordavano il Maggio inoltrato più che la prima decade di Aprile. L’anticiclone africano ha preso in mano la scena meteo sull’Italia con una certa prepotenza, spingendo le temperature massime oltre i 25°C in diverse zone del Paese e alimentando quella sensazione di estate anticipata che, ammettiamolo, fa sempre un certo effetto.
Il caldo si ritira: la svolta tra il 9 e il 10 Aprile
Il calendario non mente, e i colpi di coda dell’inverno in primavera sono una costante con cui fare i conti. Già nella seconda parte della settimana, a partire dal 9-10 Aprile, i primi segnali di cambiamento si faranno sentire. L’alta pressione inizierà a cedere sotto la spinta di correnti più fredde provenienti da nord-est, che si faranno strada gradualmente verso il Mediterraneo. Non sarà un passaggio indolore.
Il flusso d’aria fredda, scivolando lungo il bordo orientale dell’anticiclone ormai in ritirata, punterà deciso verso l’Italia. L’incontro con le masse d’aria più miti ancora presenti sul bacino favorirà l’approfondimento di un vortice ciclonico proprio sul nostro Paese, determinando un netto peggioramento delle condizioni meteo. Un ribaltone, insomma, nel senso più letterale del termine.
L’irruzione fredda scatena una circolazione perturbata
Dapprima toccherà al Nord, poi il maltempo si estenderà anche al Centro-Sud. Le temperature, dopo aver toccato valori quasi estivi, crolleranno riportandosi su livelli ben più consoni alla stagione, se non addirittura al di sotto della media. In alcune zone il calo termico potrebbe superare i 10°C rispetto ai valori attuali. Uno sbalzo che si sentirà sulla pelle, soprattutto dopo essersi abituati a questo caldo fuori stagione.
Non mancheranno i fenomeni associati al peggioramento: piogge diffuse, localmente anche di forte intensità, temporali con raffiche di vento. Sulle Alpi e sulle cime più elevate dell’Appennino tornerà quasi certamente la neve. Dalle magliette ai maglioni nel giro di poche ore, senza troppi preamboli.
Un’instabilità che potrebbe durare
Questa fase perturbata non si esaurirà in fretta. L’Aprile capriccioso non si smentisce mai, e questa volta sembra intenzionato a confermare la propria reputazione con una certa convinzione. L’instabilità diffusa, con venti forti e un meteo che cambia anche repentinamente, potrebbe accompagnarci ben oltre il fine settimana, trascinandosi nella settimana successiva. La primavera dovrà ancora battersi per affermarsi, mostrandosi bizzarra come poche volte in passato.