
(TEMPOITALIA.IT) Stiamo vivendo una fase meteo davvero molto mite. Le temperature somigliano più a quelle di giugno in alcune occasioni, soprattutto nella valle Padana e in Sardegna. Un po’ meno caldo al Sud, ha comunque sopra le mete del periodo.
Ma, come è ben noto, la primavera è per sua stessa definizione una stagione di transizione, caratterizzata da un estremo dinamismo e da continui ribaltoni. Proprio per questo motivo, l’attuale stabilità atmosferica potrebbe rivelarsi nient’altro che una temporanea situazione.
Doppio colpo
Analizzando con estrema attenzione i principali modelli meteo, emerge infatti uno scenario a medio e lungo termine decisamente più interessante. I modelli matematici, nel tracciare la linea di tendenza per la seconda decade del mese, indicano chiaramente che a partire dal 10 aprile in poi, potremmo avere addirittura due colpi di freddo. Salutiamo l’anticiclone.
Poiché al suo posto, si farebbe largo una insidiosa circolazione depressionaria. Quello che si profila all’orizzonte è un vero e proprio doppio colpo di scena. Una complessa manovra per così dire a tenaglia, originata da correnti di diversa estrazione prepariamoci quindi a nuovi incursioni decisamente fredde.
Il primo attacco
Entrando nel dettaglio della prima minaccia, il modello europeo fiuta la concreta ipotesi che una profonda saccatura di origine atlantica scenda rapidamente sull’ovest del continente, tra il 10 e il 12 aprile. Questo affondo depressionario si spingerà in modo inusuale fin verso le latitudini nord-africane, innescando la genesi di un pericoloso ciclone all’altezza della Tunisia.
E qui viene il punto. Se dovesse veramente originarsi questo vortice, caricandosi di umidità e di forte energia transitando sulle acque del mare, potrebbe puntare dritto verso il Meridione. Le conseguenze di questo transito si tradurrebbero in un severo peggioramento delle condizioni meteo. In particolare, stavolta attenzione alla Sicilia occidentale, alla Calabria e alla Campania. Altrove precipitazioni decisamente meno violente.

Aria fredda e instabilità al Nord e sull’Adriatico
Parallelamente a questa intensa dinamica ciclonica meridionale, prenderà vita il secondo fronte d’attacco. Nel frattempo, infatti, sulle regioni del Nord Italia e lungo tutta la fascia adriatica inizierà ad affluire un blocco di aria decisamente più fredda. Ancora novità quindi. La profonda ferita inferta all’anticiclone non sarà una cosa veloce. Dopo una prima ondata di caldo Ecco che la seconda metà del mese di aprile potrebbe riservarci ancora ulteriori sorprese.
Basti pensare che, tra il 13 e il 16, infatti, saremo letteralmente facile bersaglio di una carovana di fronti piovosi. Questa ulteriore fase di maltempo, sempre secondo le proiezioni a medio termine del modello ECMWF e visibile nelle mappe relative al 16 aprile. Se tutto andasse in porto, questa volta le precipitazioni sarebbero ben più diffuse sui settori occidentali.
Possiamo dire il Settentrione, la Sardegna e la Toscana. Su questi territori si rinnoveranno condizioni di spiccata instabilità, con piogge frequenti, cielo grigio e ventilazione sostenuta da sud. Come vedete, le sorprese meteo non mancano. Continuate a rimanere aggiornati!







