
(TEMPOITALIA.IT) Il bel tempo del weekend pasquale avrà i giorni contati, almeno per le regioni settentrionali. Dopo una fase in cui le precipitazioni sono state piuttosto scarse al Nord, complice una posizione sottovento rispetto ai principali flussi atlantici, le carte dei modelli previsionali iniziano a disegnare uno scenario diverso per la fine della prima decade di Aprile. Una saccatura di origine atlantica sembra intenzionata a farsi strada nel Mediterraneo, e questa volta con una certa determinazione.
L’anticiclone pasquale regge, ma non per molto
Dopo Pasquetta l’alta pressione garantirà ancora qualche giornata di sole e clima decisamente mite su tutta Italia, ma si tratterà di una finestra di bel tempo piacevole più che di un dominio anticiclonico solido e duraturo. La cupola di alta pressione sarà calda, questo sì, ma non abbastanza radicata da resistere a lungo alle spinte atlantiche che si stanno organizzando alle porte dell’Europa Occidentale.
Giovedì 9 Aprile: i primi segnali di cambiamento
La giornata di Giovedì 9 Aprile fungerà da transizione. L’ingresso della saccatura da ovest sarà ancora piuttosto contenuto, con effetti inizialmente limitati a Liguria ed estremo Nord Ovest. Qualche precipitazione debole e sparsa potrà fare capolino sulle aree più esposte, senza però configurare ancora un peggioramento vero e proprio. Più che maltempo, un deterioramento progressivo e graduale delle condizioni atmosferiche.
Venerdì 10 Aprile: il peggioramento prende forma
È con Venerdì 10 Aprile che la situazione potrebbe cambiare in modo più deciso. La saccatura atlantica entrerà con maggiore convinzione nel Mediterraneo, dando origine a una fase di maltempo più organizzata e diffusa sul Nord Italia. Le piogge potranno risultare anche intense su diverse zone del Settentrione, con accumuli localmente abbondanti. Non si escludono rovesci e fenomeni temporaleschi nelle aree più esposte.
Sul fronte delle temperature, la massa d’aria in arrivo non sarà particolarmente fredda, quindi la neve sui rilievi alpini si manterrà generalmente al di sopra dei 1800-2200 metri di quota. Nulla di eccezionale, insomma, ma comunque un segnale tangibile che la stagione sta girando pagina.
Sabato 11 e oltre: il maltempo scende verso il Centro-Sud
Nel corso di Sabato 11 Aprile il sistema perturbato tenderà a scivolare progressivamente verso le regioni centro-meridionali, coinvolgendo anche il Centro Italia. Ma per il Nord la storia potrebbe non essere ancora finita. Qualora si aprisse un canale depressionario stabile con l’Atlantico, si creerebbero le condizioni per un maltempo prolungato e per il susseguirsi di nuove perturbazioni nei giorni successivi.
In questo scenario, attorno alla metà di Aprile l’alta pressione potrebbe risultare del tutto assente dal quadro sinottico europeo. Non si tratta di un’anomalia, anzi. Semmai sarebbe anomalo il contrario, ovvero avere tanti giorni di sole consecutivi in piena primavera. La variabilità, in questo periodo dell’anno, è la norma.
Le tendenze meritano conferme nei prossimi aggiornamenti modellistici, ma il segnale è abbastanza coerente tra i principali centri di calcolo. Dopo il sole di Pasqua, il Nord torna a fare i conti con la pioggia.
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