Il Piemonte si appresta a vivere uno dei cambi di tempo più bruschi di questa Primavera. Dopo giorni di caldo anomalo, con temperature che hanno toccato valori tipici di Giugno, la regione entrerà in una fase di maltempo intensa e prolungata. Già dal pomeriggio di Domenica 12 Aprile compariranno i primi segnali di instabilità nel settore centro-settentrionale, con precipitazioni sparse e temporali a ridosso delle Alpi. Le temperature sono già in calo e il peggioramento si accentuerà sensibilmente in serata, con piogge e temporali che si addenseranno sui rilievi per poi estendersi progressivamente verso le zone di pianura.
Lo stau: perché il Piemonte sarà il più colpito
Il meccanismo alla base delle nevicate eccezionali attese è quello dello sbarramento orografico, o stau. Le correnti umide provenienti da est si insinueranno nella catena alpina occidentale, trovando nelle Alpi piemontesi una barriera naturale che le costringerà a sollevarsi, condensarsi e scaricare precipitazioni abbondanti e persistenti. Il settore occidentale e settentrionale della regione, dalla provincia di Cuneo fino al Biellese e al Torinese occidentale, sarà quello più direttamente esposto a questo meccanismo, con accumuli nevosi che in alcune località potranno superare il metro nell’arco di 36 ore.
Lunedì 13 Aprile: la giornata più critica
Lunedì 13 sarà la giornata più perturbata. Le precipitazioni di forte intensità si concentreranno sul settore occidentale, con nevicate che interesseranno dapprima le quote intorno ai 2.000 metri, ma la quota neve potrebbe scendere anche sotto i 1.500 metri per effetto del trascinamento dell’aria fredda verso i bassi strati generato dalle precipitazioni intense. Il calo termico sarà marcato: in pianura si prevedono valori anche di 10°C inferiori rispetto ai giorni precedenti, fino a 15°C in meno in montagna. I venti di scirocco alimenteranno ulteriore instabilità in serata, mantenendo il tempo molto perturbato soprattutto sul settore occidentale.
Martedì 14: residua instabilità sul Cuneese
Martedì 14 Aprile le condizioni resteranno instabili, sebbene in graduale esaurimento. L’attenzione si sposterà soprattutto sul settore sud-occidentale e in particolare sul Cuneese, dove nevicate abbondanti potranno scendere anche sotto i 1.200 metri nelle ore notturne. Non è da escludere la possibilità di grandinate accompagnate ai temporali, a causa dello scontro tra masse d’aria con caratteristiche molto differenti.
Milano e la Lombardia: temporali e crollo termico
Il cambio di circolazione coinvolgerà con forza anche Milano e la Lombardia. I primi temporali si formeranno nella tarda serata di Domenica nel settore sud-occidentale milanese, verso la Lomellina, per poi estendersi durante la notte verso il nord-ovest della regione. Lunedì l’instabilità si intensificherà nella seconda parte della giornata, con temporali diffusi su tutta la regione. La situazione si manterrà perturbata anche Martedì 14, a differenza di quanto indicato dalle previsioni precedenti. A Milano Linate si erano toccati 26°C solo qualche giorno fa, con punte di 27°C in alcune località lombarde: valori statisticamente tipici di Giugno. Il crollo termico in arrivo sarà quindi particolarmente percepibile.
Vale la pena ricordare che la Lombardia accusa un forte deficit pluviometrico: le precipitazioni degli ultimi mesi si sono concentrate in archi di 24-48 ore, lasciando lunghi periodi di siccità. Aprile è tradizionalmente un mese piovoso, e questa fase perturbata rappresenta un’occasione importante per recuperare parte del terreno perduto, anche se i fenomeni convettivi e di breve durata tipici di questa stagione raramente bastano a colmare deficit strutturali.
Le prospettive per il resto della settimana
Nel corso della settimana il tempo tenderà a migliorare, già da mercoledì 15 Aprile il soleggiamento riprenderà vigore e le temperature massime potrebbero tornare sopra i 20°C. Ma sarà presente ancora dell’instabilità che porterà a locali annuvolamenti e possibili rovesci temporaleschi. Una nuova fase di maltempo potrebbe presentarsi nel weekend del 19-20 Aprile, con ulteriori precipitazioni, calo delle temperature e neve in montagna. Il settore occidentale piemontese resta in pole position per ricevere ancora precipitazioni abbondanti, ma ogni aggiornamento dei modelli potrà modificare il quadro. In questa stagione, la prudenza non è mai troppa.