
La primavera dei grandi contrasti
(TEMPOITALIA.IT) La Primavera del 2026 non smette di sorprendere. Mentre il ciclone afro-mediterraneo comincerà a breve a far sentire il suo peso sull’Italia, con piogge, temporali e un deciso calo termico, i modelli matematici guardano già oltre, delineando un nuovo capovolgimento di fronte. Passare in pochi giorni dal caldo quasi estivo al maltempo e poi di nuovo al sole è la cifra di questa stagione, che sembra non voler concedere pause o scenari prevedibili.
Il ciclone afro-mediterraneo: cosa sta accadendo
Tra oggi Domenica 12 e Mercoledì 15 Aprile un profondo vortice di bassa pressione, originatosi sull’alta Tunisia e risalito verso il medio Tirreno, interesserà buona parte del Paese con effetti differenziati da zona a zona. Le temperature scenderanno in modo piuttosto netto rispetto ai valori anomali dei giorni precedenti, pur senza configurare alcun colpo di coda invernale: si tratta sostanzialmente di un rientro verso la media stagionale, dopo l’eccesso di caldo che aveva caratterizzato l’inizio del mese. Insieme al calo termico, piogge estese e localmente intense interesseranno le aree tirreniche, il Nord e alcune zone del Meridione, con temporali sparsi e una ventilazione sostenuta sulle zone più esposte, in particolare le coste tirreniche e le due Isole Maggiori.
La transizione del 16-17 Aprile
Tra Giovedì 16 e Venerdì 17 Aprile la perturbazione comincerà a scivolare progressivamente verso sud-est, allontanandosi in direzione della Grecia attraverso il Mar Ionio. Contestualmente, un robusto promontorio anticiclonico inizierà a espandersi verso il Mediterraneo, innescando una rapida stabilizzazione atmosferica su tutti i settori. Il sole tornerà a farsi largo a partire dalle regioni del Nord-Ovest e dalla Sardegna, con temperature in risalita già dalla seconda metà della settimana, su valori comunque più contenuti rispetto alle anomalie dell’ultima settimana.
Il weekend del 18-19 Aprile: caldo sopra la media
Il vero protagonista del weekend del 18-19 Aprile sarà il caldo, di nuovo sopra la media stagionale. L’Alta Pressione garantirà stabilità diffusa e un deciso rialzo dei termometri su tutta la Penisola: si stimano valori intorno ai 24-25°C nelle zone interne della Sardegna e in Toscana, 21-23°C in Pianura Padana, 22-24°C nelle regioni centro-meridionali, tra Campania e Sicilia. Valori da metà Maggio, ancora una volta superiori alle medie, anche se in misura meno estrema rispetto alle punte di inizio mese.
L’eccezione delle coste: il mare frena il caldo
Un elemento da non trascurare riguarda le aree costiere. Il Mar Mediterraneo accumula calore lentamente dopo l’inverno e le temperature dei litorali resteranno significativamente più contenute rispetto all’entroterra nel caso di venti o brezze provenienti dal mare, con massime che in alcuni casi potranno mantenersi al di sotto dei 20°C nonostante la risalita termica in quota. Ma anche in queste zone, quando i venti si orientano dall’interno, le temperature si portano su valori elevati: ne sono un esempio Palermo, le cui temperature si impennano quando soffia lo scirocco come è il caso della giornata odierna, e Genova, quando soffiano i venti secchi da nord.






