(TEMPOITALIA.IT) Ebbene sì, cari lettori, avete capito bene. L’eccezionale fase meteo di stampo quasi estivo che stiamo sperimentando in questi giorni ha illuso in molti. Ma ciò che emerge dai modelli è una realtà completamente diversa. Prepariamoci a un lungo periodo in cui queste temperature saranno solo un ricordo. In questo articolo analizziamo per gradi tutto quello che potrebbe accadere da qui a fine mese.
Niente caldo
In primo luogo, evidenziamo subito che non avremo più certe temperature per diverso tempo. Al tempo stesso, però, fortunatamente non assisteremo nemmeno a ritorni di freddo tardivo o gelate fuori stagione. Ci prepariamo a sperimentare la classica variabilità primaverile, un contesto in cui i contrasti termici favoriranno lo sviluppo dei primi temporali di stagione. Niente di violento, ma comunque probabile.
Maltempo tra il 12 e il 15 aprile
Il drastico cambio di circolazione prenderà il via con l’arrivo di un vortice ciclonico che spezzerà l’egemonia dell’Anticiclone Africano. Questa fase porterà un carico di piogge preziose su gran parte del nostro Paese. Le precipitazioni colpiranno con maggiore insistenza e intensità soprattutto le regioni del Nord Italia e i settori affacciati sul versante tirrenico. Si tratta di qualcosa di molto ben voluto, perché su queste regioni non pioveva da circa due settimane.

Pausa incerta tra il 16 e il 19
Superata la sfuriata ciclonica, che abbiamo trattato in numerosi articoli, entreremo in una fase di transizione, all’incirca compresa tra giovedì 16 e domenica 19 aprile. In questo frangente, l’alta pressione tenterà faticosamente di riprendere il controllo del pattern meteo europeo, ma non si tratterà di un dominio incontrastato.
Se al nord potrebbero esserci maggiori possibilità di sole e clima un po’ più mite, al sud l’atmosfera rimarrà più turbolenta. Come confermato anche dalle proiezioni del modello GFS, si tratterà dei classici temporali pomeridiani innescati dal riscaldamento del suolo. Non ci saranno perturbazioni organizzate, ma un contesto atmosferico leggermente instabile.

Fine mese capriccioso
Sono solo tendenze, ma cerchiamo di mostrarvele. A partire dal 23 aprile (giorno più, giorno meno) gran parte dei principali centri di calcolo concorda nel prevedere un nuovo e strutturale cedimento del promontorio di alta pressione. Il bacino del Mediterraneo diventerà nuovamente bersaglio di dinamiche instabili.
Non possiamo fornire ulteriori dettagli. Possiamo però evidenziare che ci potrebbe essere un periodo piuttosto dinamico proprio sul finire di questo mese. In altre parole, potremmo trovarci di fronte a un finale di aprile con ulteriori e ripetuti passaggi piovosi. La buona notizia è che tutto ciò avverrà all’interno di un contesto termico che si manterrà comunque mite e gradevole – mai troppo caldo né eccessivamente freddo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

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