
(TEMPOITALIA.IT) Il dominio anticiclonico che ci ha accompagnato negli ultimi giorni, con scampoli di meteo da bella stagione e temperature decisamente sopra la media, sta per diventare un ricordo. Diciamolo chiaramente, non poteva durare per sempre ad aprile. Le proiezioni modellistiche parlano chiaro e l’atmosfera sta per subire uno scossone non indifferente, una vera e propria svolta che ci catapulterà bruscamente in una realtà decisamente più consona alla primavera, quella vera, fatta di sbalzi e ombrelli a portata di mano.
L’anticiclone, che fino ad ora ha dettato legge sul Mediterraneo e su gran parte dell’Europa, garantendo stabilità e un clima quasi estivo, sta per subire un attacco combinato su due fronti. Già nel corso del weekend dell’11-12 aprile, i primi segnali di cedimento saranno evidenti. Da un lato, un insidioso Vortice Africano inizierà a risalire verso nord, portando con sé non solo nuvolosità stratificata, ma anche il primo carico di aria più instabile. Contemporaneamente, una perturbazione ben più organizzata, in discesa dalla Francia, inizierà a premere sui confini alpini. Sarà il preludio a un cambiamento radicale, un cambio di guardia atmosferico che non passerà inosservato.
Ma come si fa a passare da oltre 25°C a condizioni quasi più tipiche dell’autunno in così poco tempo? La natura, in effetti, sa essere sorprendente, e questo peggioramento ne sarà la prova tangibile. Il vero e proprio cambio di scenario, però, si concretizzerà all’inizio della prossima settimana. Tra lunedì 13 e martedì 14, l’interazione tra l’aria calda preesistente e gli impulsi instabili in arrivo causerà l’approfondimento di una ciclogenesi proprio a ridosso dell’Italia.
Maltempo sin verso metà settimana, poi lento recupero dell’anticiclone
In termini semplici, si formerà una bassa pressione strutturata sui mari di ponente che diventerà il motore del maltempo per i giorni a seguire. Avremo a che fare con piogge diffuse, rovesci e temporali, che colpiranno dapprima il Nord e le regioni tirreniche per poi estendersi anche al Sud. Non mancherà il vento, che soffierà sostenuto dai quadranti meridionali, accentuando la sensazione di instabilità. E poi, il dettaglio che forse più di tutti ci farà percepire la svolta: il calo termico.
Le temperature crolleranno verticalmente, perdendo anche 10°C rispetto ai valori attuali, riportandosi su medie più consone al periodo o addirittura leggermente al di sotto. Non sarà una toccata e fuga. Questa fase di spiccata instabilità e maltempo diffuso sembra intenzionata a perdurare per diversi giorni. Le piogge, a tratti anche intense, bagneranno gran parte del territorio nazionale, mettendo fine alla parentesi secca e calda.
Soltanto nella seconda parte della prossima settimana, si intravedono segnali di un lento e graduale miglioramento, ma è ancora presto per parlarne con certezza. Per ora, prepariamoci a tirare fuori di nuovo giacche leggere e ombrelli. La primavera, dopo un assaggio d’estate, ha deciso di riprendersi la scena con tutta la sua variabilità ed uno scenario meteo che si manterrà parecchio turbolento.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)






