(TEMPOITALIA.IT) Questa prima parte del 2026 non ha seguito nessuno dei copioni degli anni precedenti. Inverno inizialmente piovoso, poi una lunga fase stabile, soprattutto al Nord Italia e un Aprile esageratamente caldo sempre soprattutto sulle regioni settentrionali, dove a tratti è sembrato di vivere un anticipo d’Estate. Con Maggio è cominciato invece un periodo più instabile, a tratti perturbato e moderatamente fresco, che ha coinvolto a giorni alterni molte regioni italiane. Ora, in mezzo a questo viavai di perturbazioni, arriva anche il primo vero caldo africano della stagione. Ma dura poco, e il motivo vale la pena capirlo.
Tra lunedì 11 e martedì 12: il caldo prende il comando al Sud
L’Anticiclone Africano cercherà di espandersi verso il Mediterraneo ma sarà frenata da una vivace attività atlantico-polare. Tuttavia, tra l’11 e il 12 Maggio, un debole promontorio africano, sospinto verso il sud Mediterraneo dalla ormai solita ansa depressionario atlantico verso Madeira e le Canarie, riuscirà a raggiungere le nostre regioni più meridionali con isoterme a 1.500 metri si collocheranno tra i 15°C e i 20°C, valori quasi da avvezione subtropicale estiva. Al suolo questo si traduce in massime che saliranno velocemente tra Sicilia e Calabria, puntando facilmente ai 28-29°C già da Lunedì 11, con qualche picco isolato di 30°C nelle zone interne.
L’apice è previsto per Martedì 12 Maggio. In alcune località delle piane e valli interne siciliane, dal Catanese all’Ennese, dal Nisseno al Palermitano, le temperature si spingeranno fino a 32-33°C. Le correnti sud-occidentali, coi venti di caduta da monti, favoriranno un consistente aumento della temperatura, con picchi di circa 30°C, anche nelle zone interne del basso Cosentino e più in generale sui settori ionici della Calabria e della Basilicata. Temperature massime tra 26 e 28°C si potranno raggiungere anche sui litorali di Abruzzo e Molise, in gran parte della Puglia, nonché nel sud della Sardegna. Al Sud, solo la Campania, salvo eccezioni locali, non dovrebbe misurare valori oltre i 25-26°C. Dopo la Domenica fresca e piovosa, il sole tornerà a far capolino anche al Centro-Nord con temperature in netto rialzo, che però resteranno generalmente sotto i 25°C, con qualche punta maggiore possibile su Lazio e Marche. Si tratterà però di un assaggio passeggero, non di una svolta decisa verso l’estate.
Da mercoledì 13: crollo termico su tutta Italia
Il caldo durerà poco. Da Mercoledì 13 Maggio l’asse della saccatura polare si sposterà più direttamente sull’Italia, favorendo l’afflusso di correnti fredde sull’intera penisola. Solo in Sicilia potrebbero resistere localmente picchi di 27-28°C, già in netto calo rispetto al giorno precedente. Le temperature massime si porteranno diffusamente attorno ai 20°C se non meno e permarranno fresche, sotto le medie stagionali su gran parte d’Italia, anche tra Giovedì 14 e Venerdì 15. Venerdì, poi, si scaverà un vortice di bassa pressione che porterà maltempo, venti forti e un ulteriore raffreddamento soprattutto al Nord Italia. Le temperature massime nelle zone più colpite potrebbero faticare a superare i 15-16°C: valori più consoni ad inizio Aprile che alla seconda metà di Maggio.
E la neve torna in montagna
Sulle Alpi tornerà la neve, inizialmente a quote superiori ai 2.000 metri, con limite in progressivo abbassamento fino a circa 1.500 metri. Persino le vette dell’Appennino potrebbero tornare ad imbiancarsi nei momenti di precipitazione più intensa. Non è un evento inedito per Maggio, ma dopo giorni con temperature da luglio al Sud il contrasto sarà percettivamente molto marcato.
Quando arriva l’estate?
Osservando le tendenze attuali, fino al 20 Maggio difficilmente vedremo l’anticiclone imporsi in modo convincente. Nell’ultima parte del mese potrebbero arrivare le prime prove d’estate, ma senza il caldo asfissiante tipico dell’estate. Il modello matematico americano GFS nelle sue ultime uscite vede l’arrivo di un più deciso promontorio africano attorno al 20 Maggio, ma sempre con caratteristiche mobili e temporanee. Rimane più cauto il modello europeo ECMWF, che vedrebbe il promontorio africano sfiorare appena il Sud Italia e il Nord coinvolto da altra instabilità atlantica. In attesa che i modelli prendano una direzione più precisa per la parte finale del mese, rileviamo che questo Maggio 2026, con il suo ritmo fatto di perturbazioni e brevi fiammate africane, conferma pienamente quello che era nelle previsioni di vigilia: un mese primaverile vero, capace di stravolgere le aspettative costruite da un Aprile eccezionalmente soleggiato e caldo.










