
(TEMPOITALIA.IT) I giorni assolati di Aprile sono un ricordo ormai lontano, un’anomalia meteo per la stagione primaverile. Ora ci troviamo intrappolati in quella che è un’aspra contesa. Da un lato abbiamo le correnti atlantiche cariche di pioggia, dall’altro le spinte via via più calde di origine subtropicale. Una via di mezzo? Nemmeno per sogno. La situazione meteorologica resta incastrata, complice un vasto promontorio anticiclonico che ha deciso di allungarsi verso i Balcani e il Mar Nero, che costringe le perturbazioni a scaricarsi dritte sulla nostra Penisola.
Prepariamoci a vivere quindi ancora una periodo movimentato, tenendo gli ombrelli sempre a portata di mano. Dovremo fronteggiare ancora per parecchio tempo ondate insistenti di piogge e temporali, mentre l’Italia apparirà letteralmente lacerata a metà dai continui sbuffi caldi in arrivo dal nord Africa. Queste fiammate africane faranno schizzare verso l’alto le temperature già sul finire della settimana, regalando un clima dal sapore squisitamente estivo.
Caldo africano in crescita
Niente mezze misure, i termometri supereranno agilmente i 28°C nel corso del prossimo weekend del 9 e 10 Maggio, in particolare sulle aree dell’estremo sud e sulle nostre Isole Maggiori. Che dire, non si escludono picchi isolati fino a 30°C su alcuni settori della Calabria e della Sicilia. In queste fase si tratterà ancora di situazioni del tutto episodiche e non sarebbe la prima volta che si raggiungono i 30 gradi quest’anno.
La vera sorpresa, in effetti, arriverà poco dopo. Il primo autentico respiro africano metterà il turbo nella prima metà della prossima settimana. A sudare saranno sempre le estreme regioni meridionali. L’apice di questa ondata bollente cadrà presumibilmente intorno al 12 Maggio, quando le colonnine di mercurio toccheranno implacabili i 32°C o addirittura i 33°C tra la Puglia, la Calabria e la Sicilia. Un anticipo d’estate in piena regola, a leggere i termometri.
Attenzione però non possiamo certo decretare l’inizio ufficiale della bella stagione. Già, perché questa vampata di calore è intimamente legata al respiro continuo delle correnti sahariane, innescate da una vasta area di bassa pressione piazzata dritta sulla Penisola Iberica e sulla Spagna. Questo muro di calore al sud si scontrerà inevitabilmente con un clima diametralmente opposto sul resto d’Europa e d’Italia.
Da un lato il Nord e la Toscana ostaggio di piogge piuttosto frequenti, aree bersagliate da temporali alimentati da perturbazioni atlantiche che si daranno il cambio senza alcuna tregua. Lo scontro frontale tra masse d’aria così diverse fungerà da carburante inesauribile per le formazioni nuvolose, che punteranno l’Italia ancora a lungo, perlomeno fino a metà Maggio. Nella seconda parte della settimana, la probabile intrusione di aria fredda in quota creerà un mix esplosivo nello spodestare il caldo, una miccia pronta a innescare fenomeni violenti non solo al Nord ma anche al Centro-Sud.
Un mese intrappolato negli estremi
Il copione di Maggio appare incredibilmente bloccato, con l’Italia tra saccature nord atlantiche seguite dalle fiammate improvvise del promontorio anticiclonico africano. Inevitabilmente questa convergenza di arie opposte accenderà fasi di spiccata turbolenza. Al momento parrebbe confermato un Maggio con temperature decisamente oltre la media climatica, accompagnate però da un surplus pluviometrico almeno al Nord, con precipitazioni ben al di sopra delle medie storiche, specialmente lungo l’arco alpino e sui settori del versante tirrenico.
I super calcolatori, nelle loro proiezioni a lungo termine, confermano lo scenario appena descritto. Cadrà parecchia acqua, inutile girarci intorno, colpa dell’assenza totale di un solido campo di alta pressione, costretto a ripiegare a latitudini più basse. Le regioni del meridione, pur riuscendo a schivare il grosso del maltempo, dovranno comunque fare i conti con rapide incursioni instabili, per quanto a farla da padrone saranno le parentesi miti o calde.
I forti venti di scirocco trascineranno in quota tonnellate di sabbia, tingendo i cieli e regalando le consuete piogge sporche, quelle che imbrattano i vetri delle auto, per intenderci. Questo tira e molla sfibrante proseguirà senza troppi complimenti ben oltre la metà del mese. Di per sé, il mese di Maggio regala spesso sbalzi umorali e giornate grigie. Ma ammettiamolo, in tanti si erano illusi che il sole splendente dovesse ormai regnare incontrastato.
I capricci estremi della primavera
Le giornate terse e asciutte di Aprile ci avevano convinto di avere già l’estate in tasca, cancellando dalla memoria quanto la primavera sappia essere volubile e capricciosa. Adesso la stagione ha semplicemente ripreso il suo ritmo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a fasi piovose devastanti del tutto inattese alla vigilia dell’estate.
Il Riscaldamento Globale, questo ospite ormai fisso, sta estremizzando la forza delle precipitazioni in ogni periodo dell’anno. La differenza sostanziale rispetto al passato risiede proprio nell’immensa energia termica in gioco, ed è diventato drammaticamente normale convivere con temporali che degenerano in nubifragi.
L’estate, insomma, non è ancora in procinto di partire in modo così imminente. Ed è giusto che sia così, guardando il calendario. Il caldo previsto al Sud non è sinonimo di vera estate, ma è tipico del meteo tardo primaverile perché l’assetto atmosferico non è quello delle lunghe giornate balneari. Il meteo di Aprile ha solo giocato un brutto scherzo alle nostre aspettative.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)









