
(TEMPOITALIA.IT) Ci siamo: nelle prossime ore prepariamoci a un’estensione dei fenomeni piovosi, con condizioni meteo particolarmente perturbate su diverse regioni italiane. Vi spieghiamo tutti i dettagli utili.
Le zone più coinvolte
Dalla mappa risultano chiaramente le aree più esposte: Liguria di Levante, alta Toscana, alto Piemonte e diverse zone alpine orientali, Friuli in primis. In queste aree saranno possibili precipitazioni anche di forte intensità, con temporali e nubifragi.
Ma non è tutto. A rendere questo scenario ancora più particolare sarà l’arrivo di correnti meridionali cariche di pulviscolo sahariano. Questo fenomeno, piuttosto suggestivo e tipico del periodo, conferirà al cielo un aspetto opalescente, con tonalità lattiginose – tutt’altro rispetto all’aria splendidamente limpida e pulita dei giorni passati.

Piogge sporche
Quando le precipitazioni entreranno in contatto con queste polveri sospese, si verificherà il noto fenomeno della pioggia sporca, o, per usare il termine meteorologico più preciso, precipitazioni colorate. Si tratta di piogge che, mescolandosi con le particelle di sabbia, lasciano residui fangosi su automobili, finestre e superfici esterne.
Le aree maggiormente interessate saranno le regioni del Centro-Sud e le due Isole Maggiori, per due motivi: al Nord la pioggia sarà molto abbondante e dilaverà le particelle, mentre al Meridione i rovesci saranno più occasionali e la concentrazione di polvere ben più elevata rispetto alle aree settentrionali.

La tregua di giovedì 7 e la nuova perturbazione
A partire da giovedì 7 si intravede una temporanea attenuazione del maltempo. Le condizioni dovrebbero migliorare grazie a un momentaneo e debole aumento della pressione in quota, con temporali più limitati e confinati sui rilievi. Ma attenzione: questa tregua si prospetta breve e poco duratura.
Già da venerdì 8, sia il modello europeo ECMWF sia quello americano GFS indicano l’arrivo di una nuova perturbazione, destinata a colpire nuovamente le aree già interessate nei giorni precedenti. Per la distribuzione delle precipitazioni bisognerà attendere qualche aggiornamento, ma il trend meteorologico è già scritto.

Occhio agli accumuli
Se l’evoluzione del modello GFS fosse confermata, si potrebbero registrare accumuli di pioggia molto consistenti. In particolare, tra la Liguria e il Piemonte si rischiano quantitativi complessivi prossimi ai 150-180 millimetri – vale a dire altrettanti litri d’acqua per metro quadrato, un valore esorbitante anche se non da record assoluto. Si tratta di indici che potrebbero causare criticità sul territorio, soprattutto in presenza di suoli già saturi a causa dei temporali che stanno colpendo proprio in queste ore.

Tutta un’altra musica al Sud
In netto contrasto, l’estremo Sud vivrà condizioni completamente diverse. Aree come la Puglia meridionale, la Calabria e la Sicilia resteranno ai margini delle perturbazioni, beneficiando della protezione di un promontorio anticiclonico di origine sub-sahariana. Non solo non pioverà, ma farà pure decisamente caldo.
Le temperature in queste regioni – e in buona parte del Centro-Sud – subiranno un sensibile aumento, portandosi ben al di sopra delle medie stagionali. In Sicilia, in particolare, si potranno raggiungere e superare i 28-30°C nelle zone interne, tra cui il Ragusano, la piana di Catania e il Messinese tirrenico.
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